AMORE (2/3)

 

 Legenda: Capitoli, capoversi e paragrafi sono relativi all’Evangelo come mi è stato rivelato, di Maria Valtorta (Centro Editoriale Valtortiano)

   Esempio: 244.8d = capitolo 244, paragrafo 8, capoverso 4 (d)

 

244.5b Il segreto per vivere immuni da sterili dubbi che innervosiscono, esauriscono, avvelenano la giornata terrena, è nel saper credere che Dio fa tutto per ragione intelligente e buona, che Dio fa ciò che fa per amore.

244.6b Viva in eterno coloro che in Cielo come in terra sanno basare ogni loro pensiero su un presupposto di ottimismo pieno di luce! Mai sbaglieranno completamente, anche se i fatti li smentiranno. Non sbaglieranno almeno per quanto riguarda il loro spirito, il quale continuerà a credere, a sperare, ad amare soprattutto Dio e prossimo, rimanendo perciò in Dio fino ai secoli dei secoli!

244.7 Fu poi la luce, paragonabile all'amore. Perché la luce è letizia così come lo è l'amore. E la luce è l'atmosfera del Paradiso. E l'incorporeo Essere che è Dio, Luce è, ed è Padre di ogni luce intellettiva, affettiva, materiale, spirituale, così in Cielo come in terra.

 

244.8d Guardate il mare con occhi di luce. Vi vedrete terre e terre sparse sulle sue spiagge, ai suoi limiti, e nell'interno terre e terre ancora, e da tutte giunge un grido: 'Venite! Portateci la Luce che voi possedete. Portateci la Vita che vi viene data. Dite al nostro cuore la parola che ignoriamo ma che sappiamo essere la base dell'universo: amore. ... Illuminateci perché sentiamo che una luce vi è più vera ancora di quella che arrossa i cieli e fa di gemme il mare. Date alle nostre tenebre la Luce che Dio vi ha data dopo averla generata col suo amore, e l'ha data a voi ma per tutti. ... E per vie di infinito sappiate andare. Senza timori e senza sdegni. Incontro a quelli che chiamano e piangono. Verso quelli che vi daranno anche dolore perché sentono Dio ma non sanno adorare Dio, ma che pure vi daranno la gloria perché grandi sarete quanto più possedendo l'amore lo saprete dare, portando alla Verità i popoli che attendono.

246.3 (L'uomo) Ha un'anima che è un altare e una casa. L'altare di Dio, la casa dove il Padre dei Cieli scende a ricevere amore e riverenza dal figlio e suddito. Ogni uomo ha un'anima, ed ogni anima essendo altare fa dell'uomo che la contiene un sacerdote, custode dell'altare, ed è detto nel Levitico: "Il sacerdote non si contamini". L'uomo avrebbe dunque il dovere di rispondere alla tentazione del demonio, del mondo e della carne: "Posso io cessare di essere spirituale per occuparmi di cose materiali e peccaminose?".

246.8b Preferisco usare amore e persuasione. Ma posto che non vi piegate con queste armi, ecco che userò la forza, perchè se voi mancate al vostro dovere verso me e Dio, io non voglio mancare al mio dovere verso Dio e voi. Qui sono stato messo per guidarvi alla Giustizia e al Bene, da voi e da Dio. E qui voglio che Giustizia e Bene, ossia Ordine, regnino.

246.9d Avrebbe potuto fuggire, sdegnato, maledicendoli. Ma l'agnello era dolce ed umile di cuore. Amava. Aveva il torto di amare. E aveva anche quello più grande di perseverare, amando e perdonando, nella sua missione, a costo della morte, per compiere la volontà di Dio.

247.3-c Non deve un amore, per essere veramente tale, essere mai esclusivista. Quando uno sa amare solo un oggetto e non sa amarne nessun altro, anche se amato dall'oggetto che egli ama, dimostra di non essere nel vero amore. L'amore perfetto ama, con le dovute gradazioni, tutto il genere umano, e anche animali e vegetali, stelle e acque, perché tutto vede in Dio. Ama Dio come si conviene e ama tutto in Dio. Guarda che l'amore esclusivista è spesso egoismo. Sappi perciò giungere ad amare anche gli altri per amore.

247.4g E' sempre molto più utile allo spirito l'elevazione mentale a Dio, la meditazione, in cui, contemplando la sua divina perfezione e la nostra miseria, o quella di tante povere anime, non già per criticarle ma per compatirle e capirle, e per avere riconoscenza al Signore che ci ha sorrette per non farci peccare, o ci ha perdonate per non lasciarci cadute, noi giungiamo a pregare realmente, ossia ad amare. Perché l'orazione, per essere realmente tale, deve essere amore. Altrimenti è borbottio di labbra dal quale l'anima è assente.

247.6 Maria Ss.: Vedi là Giovanni? E' proprio un ragazzo. Ma pure è un'aquila. E' il più forte di tutti gli apostoli. Perché ha compreso il segreto della fortezza, della formazione spirituale: la amorosa meditazione.

249.4 Maria Ss.: Io dico che non amerei più mio Figlio come Dio, che giungerei a dubitare di essermi sempre ingannata, di essere sempre stata ingannata sulla sua Natura, se lo vedessi venire meno alla sua perfezione con abbassare il suo pensiero a considerazioni umane, perdendo di vista le considerazioni soprumane: ossia il redimere, il cercare di redimere gli uomini, per amore degli stessi e per gloria di Dio, a costo di crearsi pene e rancori.

250.7 Ogni anima è un fuoco sacro messo da Dio nell'altare del cuore, perché serva ad ardere il sacrificio della vita con amore al Creatore della stessa.

252.8h (Alla Maddalena) Ti concedo di piangere per pentimento e per amore. Non per altro.

256.6c La speranza precede la carità e la prepara. Perché un uomo ha bisogno di sperare per potere amare. I disperati non amano più. La scala è questa, fatta di scalini e di ringhiera: la fede i gradini, la speranza la ringhiera; in alto ecco la carità alla quale si sale mediante le altre due. L'uomo spera per credere, crede per amare.

258.5 Saper amare perfettamente per poter essere capo santamente.

258.5 Se è vero che il mio Amore mi avrebbe fatto incarnare con gioia anche per la salvezza di un'anima sola, la Giustizia, che è pure parte di Dio, impone che l'Infinito si annichili per un'infinità: il genere umano.

258.9e Potenza di uno amato da Dio per ottenere ciò che si vuole da popoli interi ed elementi.

258.9e A chi sarà fedele fino alla morte verrà il fuoco purificatore dell'Amore ad ardere le imperfezioni per portarlo direttamente al Cielo.

259.2d Io voglio che, come nei discepoli deve essere rispetto e ubbidienza agli apostoli, così gli apostoli abbiano amore e pazienza coi discepoli.

259.6f Non potete per ora comprendere un altro sacramento. E' quasi incomprensibile agli angeli tanto è sublime. Eppure voi, semplici uomini, lo comprenderete per virtù di fede e di amore. In verità ti dico che chi lo amerà e se ne nutrirà lo spirito, potrà calpestare il demonio senza averne danno. Perché Io allora sarò con lui.

259.8-a Se si tratterà solo di piccole colpe, individuali, non essere di una severità che sgomenta. Perdona, perdona... Fa più un perdono congiunto a lacrime e a parole d'amore che un anatema, a redimere un cuore.

259.11e Con la tua pietà, Giacomo (hai fatto miracolo in Mio nome). Col tuo desiderio di farmi amare da quell'innocente e da quell'uomo che credeva e dubitava insieme. Giovanni presso Jabnia fece miracolo per amore, guarendo un morente con l'ungerlo pregando. Tu qui hai guarito col tuo pianto e la tua pietà. E con la tua fiducia nel mio Nome. Vedi come è pacifico servire il Signore quando nel discepolo è retta intenzione?

260.7b (Pietro) "Noi siamo le legna. Da soli non ci accendiamo. Ma però ci vuole in noi la cura di non essere troppo pregni delle pesanti acque di carne e sangue per permettere all'esca di apprendersi con la sua scintilla. E dobbiamo desiderare di essere arsi perché, se rimaniamo inerti, possiamo esser distrutti dalle intemperie e dai tarli, ossia dall'umanità e dal demonio. Mentre, se ci abbandoniamo al fuoco dell'amore, esso comincerà ad ardere le ramette più esili e le distruggerà - e le ramette per me erano le imperfezioni - e poi crescerà e attaccherà le legna più grosse, ossia le passioni più robuste. E noi legna, cosa materiale, dura, opaca, brutta anche, diventeremo quella bella, incorporea, agile, splendida cosa che è la fiamma. E tutto perchè ci saremo prestati all'amore, che è l'acciarino e l'esca che del nostro misero essere di uomo peccatore fanno l'angelo del tempo futuro, il cittadino del Regno dei Cieli". ... Bisogna essere miti, almeno miti, posto che innocenti non siamo. Miti e desiderosi di essere consumati dall'amore.

260.8b Pietro: "Insomma tutto il bene è fatto dall'amore. Esso ci spoglia dalle pesantezze dell'umanità, ci fa splendenti e utili, ci rende buoni ai fratelli e grati a Dio. Esso sublima le nostre buone qualità naturali portandole ad una altezza che prende il nome di virtù soprannaturali. E chi è virtuoso è santo, chi è santo possiede il Cielo. Perciò, quello che ci apre le vie della perfezione non è la scienza e non la paura. Ma è l'amore. Esso, molto più del timore del castigo, ci tiene lontani dal male per il desiderio di non addolorare il Signore. Esso ci fa compatire i fratelli e amarli perché vengono da Dio. Perciò l'amore è la salvezza e la santificazione dell'uomo".

260.9 "In verità tu hai trovato le parole che dovevi. L'ubbidienza e l'amore te le hanno fatte trovare, e l'umiltà e il desiderio di dare consolazione ai fratelli faranno di esse tante stelle nel loro cielo oscuro. Dio ti benedica, Simone di Giona!".

261.2b Io sono sempre pronto ad alzare la mano per dire a chi si pente: "Io ti assolvo. Va' in pace". Ma non offendo l'Amore col consentire alle inconvertibili durezze.

261.2-a La grande forza dell'universo è l'amore. Io non mi stancherò mai di dirlo. Tutte le sciagure della terra vengono dal disamore. Cominciando dalla morte e dalle malattie che sono nate dal non amore di Adamo ed Eva al Signore altissimo. Perché l'amore è ubbidienza. Chi non ubbidisce è un ribelle. Chi è un ribelle non ama colui al quale si ribella. Ma anche le altre sciagure generali o singolari, come le guerre o le rovine in una o due famiglie fra loro contendenti, da che vengono? Dall'egoismo che è disamore. E con le rovine delle famiglie vengono anche rovine di beni per castigo di Dio. Perché Dio, prima o poi, sempre colpisce colui che vive senza amore. Non offendete l'amore consentendo a durezze inconvertibili.

261.3 Non bisogna di esse (ricchezze) gloriarsene e per esse opprimere, ma farne cosa buona anche agli altri coll'usarle con amore, discrezione e giustizia, onde essere guardati senza severità dal vero Padrone che è Dio il quale non si compera e seduce con gioielli e talenti d'oro, ma si rende amico con le nostre buone azioni.

262.4-a Sono giovani. Si amino e avranno anche maschi. ... Vai da tua moglie che piange e dille che tu l'ami. O Dio veramente non ti darà mai più un maschio. Io te lo dico. Vai!

265.7 Poi verrà un tempo in cui sarete forti come eroi contro tutte le persecuzioni, forti più di eroi, di un eroismo inconcepibile secondo il mondo, inspiegabile, e verrà  detto "Follia". No, che follia non sarà! Sarà l'immedesimazione per forza di amore dell'uomo con l'Uomo Dio, e voi saprete  fare ciò che Io avrò già fatto.

265.12 Non sono venuto a portare la pace ma la spada. ... Perché nessuno è più grande di Me nei diritti sugli affetti. Perché in Me si accentrano tutti gli amori sublimandosi, ed Io sono Padre, Madre, Sposo, Fratello, Amico, e vi amo come tale, e come tale vado amato. E quando dico: "Voglio", nessun legame può resistere e la creatura è mia. Io col Padre l'ho creata, Io da Me stesso la salvo, Io ho il diritto di averla.

265.12b I nemici dell'uomo nuovo, del cristiano, saranno quelli di casa, coi loro lamenti, minacce o suppliche. Chi però d'ora in poi amerà il padre e la madre più di Me non è degno di Me; chi ama il figlio o la figlia più di Me non è degno di Me.

265.13-a Chi tiene conto della sua vita terrena più di quella spirituale perderà la Vita vera. Chi avrà perduto la sua vita terrena per amore mio la ritroverà eterna e beata.

268.2l Il prossimo va amato e aiutato in tutti i modi, specie dove è fatto di deboli come sono le vedove e gli orfani.

268.6b L'amore è il precetto e il segreto della gloria.

268.9b Venite a Me voi tutti, uomini che soffrite per dolori materiali, per dolori morali, per dolori spirituali. Questi ultimi dati dal dolore di non sapervi santificare come vorreste per amore di Dio e con sollecitudine e senza ritorni al Male.

268.10-a I trionfatori veri fra gli uomini sono coloro che li conquistano con l'amore, e l'amore è sempre mite e umile.

269.9-a Negare la Verità detta dallo Spirito Santo è negare la Parola di Dio e l'Amore che quella Parola ha dato per amore degli uomini. E il peccato contro l'Amore non è perdonato.

270.2d Così non sarebbe (vanità) se l'umana scienza fosse sostenuta e imbrigliata dalla soprannaturale sapienza e dal santo amore di Dio.

274.6-a Non ti dico poi che infinita gioia mi penetra e esalta quando v'è chi m'ama e mi chiama anche senza attendere l'ora del bisogno. Mi chiama perché ama Me più d'ogni altro al mondo e sente empirsi di una gioia simile alla mia solo a chiamare: "Gesù, Gesù", come fanno i bambini quando chiamano: "Mamma, mamma" e sembra loro che miele scenda fra le loro labbra, perché la sola parola "mamma" porta con sé il sapore dei baci materni.

274.9 Vi capisco, poveri figli miei! E se anche vi dico una parola di rimprovero, il mio sorriso ve l'addolcisce. Vi amo. Ecco tutto. Voglio che abbiate fede. Ma, se l'avete, vengo e vi porto fuori dal pericolo. ... Io faccio il mio dovere di Salvatore eterno. E se anche non potrò salvare il mondo, perché il mondo non vuole esser salvato, salverò dal mondo coloro che, per amarmi come devo esser amato, non sono più del mondo

275.4 Il precetto dell'amore è obbligatorio a tutti. Ma deve essere tre volte tale nei servi  di Dio. Non si conquista il Cielo se non si ama. Ai servi di Dio Io dico: "Non si fa conquistare il Cielo ai credenti se non si amano con perfezione". E voi che siete? Voi che vi pigiate qui intorno? Per la maggior parte siete creature che tendete a vita perfetta, alla vita  benedetta, faticosa, luminosa del servo di Dio, dei ministri del Cristo. E che doveri avete in questa vita di servo e ministro? Un amore totale a Dio, un amore totale al prossimo. Il vostro scopo: servire. Come? Rendendo a Dio coloro che il mondo, la carne, il demonio hanno rapito a Dio. In che modo? Con l'amore. L'amore che ha mille forme per esplicarsi, e un unico fine: far amare. Pensiamo al nostro bel Giordano: come è imponente a Gerico! Ma così era alla sorgente? No. Era un filo d'acqua, e tale sarebbe rimasto se fosse stato sempre solo. Invece, ecco che da monti e colli, dell'una e l'altra sponda della sua valle, scendono mille e mille affluenti quali soli, quali  già fatti di cento rivi, e tutti si riversano nel suo letto che cresce, cresce, cresce, fino a divenire, dal dolce ruscello di argento azzurro che ride e scherza nella sua fanciullezza di fiume, il largo, solenne, placido fiume che innesta un nastro di azzurro celeste fra le  ubertose sponde di smeraldo. Così è l'amore. Un filo iniziale negli infanti della Via della Vita che sanno appena  salvarsi dal peccato grave per timore della punizione, e poi, proseguendo nella via della perfezione, ecco che dalle montagne dell'umanità, scabre, aride, superbe, dure, si esprimono, per volontà d'amore, rivi e rivi di questa  principale virtù, e tutto serve a farla sorgere e sgorgare: i dolori e le gioie, così come sui monti servono a far rio le nevi gelate e il sole che le discioglie. Tutto serve ad aprir loro la via: l'umiltà come il pentimento. Tutto serve a convogliarle al fiume iniziale. Perchè l'anima spinta per quella Via ama le discese nell'annichilimento dell'io, aspirando a risalire attirata dal Sole-Iddio, dopo esser divenuta fiume, potente, bello, benefattore. I rii che nutrono l'embrionale rio dell'amore di temenza sono, oltre le virtù, le opere che le virtù insegnano a compiere. Le opere che appunto per essere rii d'amore sono opere di misericordia. Vediamole insieme. Alcune erano già note ad Israele, altre ve le rendo note Io perchè la mia legge è perfezione d'amore.   

LE OPERE DI MISERICORDIA 982-994

275.6 Dare da mangiare agli affamati

275.7 Dare da bere agli assetati

275.8 Vestire gli ignudi

275.9 Albergare i pellegrini

275.10 Visitare gli infermi

275.11 Visitare i carcerati

275.12 Seppellire i morti

275.13 Istruire gli ignoranti

275.14 Pregare per i vivi e per i morti

275.15 Consigliare i dubbiosi

275.16 Vestire gli ignudi dello spirito perdonando a chi vi offende

275.17 Siate misericordiosi con coloro che piangono

275.18 Sopportare le persone moleste

275.19 Seppellite i peccatori per preparare il ritorno alla Vita della Grazia.

275.5-a Che doveri avete in questa vita di servo e ministro? Un amore totale a Dio, un amore totale al prossimo. Il vostro scopo: servire. Come? Rendendo a Dio coloro che il mondo, la carne, il demonio hanno rapito a Dio. In che modo? Con l'amore. L'amore che ha mille forme per esplicarsi e un unico fine: far amare.

275.8 Vestire gli ignudi. ... guardano con occhio avvilito i ricchi che passano in soffici vesti, coi piedi calzati da morbidi calzari. Avvilito con bontà nei buoni, avvilito con odio nei men buoni. Ma perché non sovvenite quel loro avvilimento, facendoli più buoni se buoni, distruggendo l'odio se men buoni, col vostro amore?

275.10e Sarà anelito dei migliori di divenire simili a Lui, coperti di ferite, svenati, percossi, coronati di spine, crocifissi, per amore degli uomini da redimere, continuando l'opera del Re dei re e Redentore del mondo.

275.11-a Anche foste contagiati curando gli infermi, nel ruolo dei martiri dell'amore sareste messi nell'altra vita.

275.11c Al condannato o al prigioniero vada l'amore dei fratelli. Sarà una luce nelle tenebre. Sarà una voce. Sarà una mano che indica l'alto mentre la voce dice: "Il mio amore ti dica che anche Dio ti ama, Egli che mi ha messo in cuore questo amore per te, fratello sventurato", e la luce permette di intravedere Dio, pietoso Padre.

275.14 E date il refrigerio limpido e benefico della preghiera ai vivi e ai morti che hanno sete di grazie. Non si deve rifiutare l'acqua alle fauci assetate. Che allora ai cuori dei vivi angosciati, e che agli spiriti penanti dei morti? Preghiere, preghiere, feconde perché attive di amore e di spirito di sacrificio.

275.17c Amate. Perché amare solo i felici? Essi hanno già la loro parte di sole. Amate i piangenti. Sono i meno amabili. per il mondo. Ma il mondo non sa il valore delle lacrime. Voi lo sapete. Amate dunque chi piange. Amateli se nel loro pianto sono rassegnati. Amateli, e più ancora, se sono ribelli nel dolore. Non rimprovero ma dolcezza per persuaderli della verità del dolore e sul dolore. Possono, fra il velo del pianto, vedere sformato il volto di Dio, ridotto ad una espressione di vendicativo prepotere. No. Non vi scandalizzate! Non è che allucinazione data dalla febbre del dolore. Soccorreteli acciò la febbre cada. La vostra fresca fede sia come ghiaccio dato al delirante.

275.18 Sopportate le persone moleste. ... Vi sono moleste? Ma se voi non le amate, per il disturbo che vi dànno, esse, più o meno bene, vi amano. Per questo amore accoglietele. ... Ricevetele in nome mio se non le potete ricevere per amor vostro.

275.19 Infine vedete di seppellire i peccatori per preparare il ritorno alla Vita della Grazia. Sapete quando lo fate? Quando ammonite gli stessi con paterna, paziente, amorosa insistenza.

275.19e Queste le opere di misericordia del corpo e dello spirito che aumentano l'amore.

277.3c-6 E' detto: "Ama il tuo prossimo come te stesso". ... Il centro del cuore del fiore d'amore è Dio, l'amore per Lui è il primo da aversi. Intorno al suo centro ecco l'amore ai genitori, secondo ad aversi perché realmente il padre e la madre sono i piccoli "Dio" della terra, creandoci e cooperando con Dio per crearci, oltreché curandoci con amore instancabile. ... Bisogna saper amare il fratello, come fratello per il padre e la madre che ci hanno generato, e come fratello per Dio che è Padre universale. ... Amare, come va dovuto, più lo spirito della carne del fratello nostro. Perché lo spirito è più della carne. Perché il Padre Dio è più del padre uomo. Perché il valore dello spirito è più del valore della carne. Perché nostro fratello sarebbe molto più infelice se perdesse il Padre Dio che perdendo il padre uomo. L'orfanezza del padre uomo è straziante, ma non è che una mezza orfanezza. Lede solo ciò che è terreno, il nostro bisogno di aiuto e carezze. Ma lo spirito, se sa credere, non è leso dalla morte del padre. Anzi, per seguirlo là dove il giusto si trova, lo spirito del figlio sale come attratto da forza d'amore. E in verità vi dico che ciò è amore, amore di Dio e del padre, asceso col suo spirito a luogo sapiente. Sale a questi luoghi dove più vicino è Dio e agisce con maggior dirittura, perché non manca del vero aiuto, che sono le preghiere del padre che ora sa amare compiutamente, e del freno che è dato dalla certezza che il padre ora vede meglio che in vita le opere del figlio e dal desiderio di potersi riunire a lui mediante una vita santa.

277.4-a I buoni fratelli ... devono curvarsi sui loro spiriti e sentirne le voci, percepirne i difetti, e con amorosa pazienza affaticarsi a dar loro uno spirito sano e santo se in quelle voci e in quei difetti vedono un pericolo per il loro vivere eterno. E devono, se egli verso di loro ha peccato, darsi da fare per perdonare e per farlo perdonare da Dio mediante il suo ritorno all'amore, senza il quale Dio non perdona.

277.4b La mia dottrina è perfezione. E' finezza di sentimento e di giudizio. E' verità senza metafore e perifrasi. Ed Io vi dico che antipatia, distacco e indifferenza sono già odio. Semplicemente perché non sono amore. Il contrario dell'amore è l'odio. Potete dare altro nome all'antipatia? All'allontanarsi da un essere? All'indifferenza? Chi ama ha simpatia verso l'amato. Dunque, se lo ha antipatico, non lo ama più. Chi ama, anche se la vita lo allontana materialmente dall'amato, continua ad essergli vicino con lo spirito. Perciò, se uno da un altro si distacca con lo spirito, non lo ama più. Chi ama non ha mai indifferenza per l'amato ma, anzi, tutto di lui lo interessa. Perciò, se uno ha indifferenza per uno, è segno che non l'ama più. Voi vedete dunque che queste tre cose sono ramificazioni di un'unica pianta: quella dell'odio.

   Or che avviene non appena uno che amiamo ci offende? Nel novanta per cento, se non viene odio, viene antipatia, distacco o indifferenza. No. Così non fate. Non gelatevi il cuore con queste tre forme dell'odio. Amate. Ma voi vi chiedete: "Come possiamo?". Vi rispondo: "Come può Dio, che ama anche chi l'offende. Un amore doloroso, ma sempre buono". Voi dite: "E come facciamo?". Io do la nuova legge sui rapporti col fratello colpevole e dico: "Se tuo fratello ti offende, non avvilirlo pubblicamente col riprenderlo pubblicamente, ma spingi il tuo amore a coprire la colpa del fratello agli occhi del mondo". Perché ne avrai gran merito agli occhi di Dio, precludendo per amore ogni soddisfazione al tuo orgoglio.

277.5b Dio, il Re, dà oro puro a chi, offeso, ma senza rancore, va a piangere solo ai suoi piedi il suo dolore e a chiedere a Lui, all'Amore e Sapienza, conforto d'amore e insegnamento per la contingenza penosa. Perciò, se volete conforto, andate da Dio e agite con amore.

278.2b E ancora vi dico, per farvi comprendere la potenza del mio Nome, dell'amore fraterno e della preghiera, che se due miei discepoli, e per tali intendo ora tutti coloro che crederanno nel Cristo, si riuniranno a chiedere qualsiasi giusta cosa in mio Nome, sarà loro concessa dal Padre mio.

278.5 Nessuno come voi deve saper praticare amore e perdono.

280.3-a Io vedevo Satana cadere dal Cielo come folgore per vostro merito unito al mio Nome. Perché Io ho visto anche i vostri sacrifici, le vostre preghiere, l'amore con cui andavate verso gli infelici per fare ciò che Io avevo detto di fare. Avete fatto con amore e Dio vi ha benedetti. Altri faranno ciò che voi fate, ma lo faranno senza amore. E non otterranno conversioni...

280.4d L'amore è la più semplice, la più dolce e la più rara cosa che ci sia, e non sempre, anche se seminata, alligna

280.5b D'ora in poi quelli che mi ameranno conosceranno ogni cosa.

281.6 Venire a Me come discepolo vuol dire rinuncia di tutti gli amori a un solo amore: il mio. Amore egoista verso se stessi, amore colpevole verso le ricchezze o il senso o la potenza, amore onesto verso la sposa, santo verso la madre, il padre, amore amabile dei e ai figli e fratelli, tutto deve cedere al mio amore se si vuole essere miei. ... Liberi, senza catene pesanti, senza lacci d'amore materiale, senza neppure le ragnatele sottili delle più lievi barriere.

281.6b Se uno vuol venire a Me e non odia santamente suo padre, sua madre, sua moglie, i suoi figli, i suoi fratelli e le sue sorelle, e persino la sua vita, non può esser mio discepolo. Ho detto "odia santamente". Voi in cuor vostro dite: "L'odio, Egli lo insegna, non è mai santo. Perciò Egli si contraddice".

   No. Non mi contraddico. Io dico di odiare la pesantezza dell'amore, la passionalità carnale dell'amore al padre e madre, e sposa e figli, e fratelli e sorelle, e alla stessa vita, ma anzi ordino di amare, con la libertà leggera che è propria degli spiriti, i parenti e la vita. Amateli in Dio e per Dio, non posponendo mai Dio a loro, occupandovi e preoccupandovi di portarli dove il discepolo è giunto, ossia a Dio Verità. Così amerete santamente i parenti e Dio, conciliando i due amori e facendo dei legami di sangue non peso ma ala, non colpa ma giustizia.

   Anche la vostra vita dovete esser pronti a odiare per seguire Me. Odia la sua vita colui che, senza paura di perderla o di renderla umanamente triste, la fa servire a Me. Ma non è che una apparenza di odio. Un sentimento erroneamente detto "odio" dal pensiero dell'uomo che non sa elevarsi, dell'uomo tutto terrestre, di poco superiore al bruto. In realtà questo apparente odio, che è il negare le soddisfazioni sensuali alla esistenza per dare una sempre più vasta vita allo spirito, è amore. Amore è, e del più alto che esista, del più benedetto. Questo negarsi le basse soddisfazioni, questo interdirsi la sensualità degli affetti, questo procurarsi rimproveri e commenti ingiusti, questo rischiare punizioni, ripudi, maledizioni e forse anche persecuzioni, è una sequela di pene. Ma occorre abbracciarle e imporsele come una croce, un patibolo sul quale si espia ogni passata colpa per andare giustificati a Dio, e dal quale si ottiene ogni grazia, vera, potente, santa grazia di Dio per coloro che noi amiamo. Chi non porta la sua croce e non viene dietro a Me, chi non sa fare questo, non può essere mio discepolo.

281.8-a Se non sentite in voi il coraggio di rinunciare a tutto per amor mio, non venite a Me perché non potete essere miei discepoli.

281.8b Il vero amore, (vi do). Vi do la mia dottrina che non leva un iota alla antica Legge, ma anzi la perfeziona.

281.11-a Fa' tu pure il simigliante (abbi misericordia come il buon samaritano) e amerai il prossimo e Dio nel prossimo, meritando vita eterna.

285.9e Maria Ss: Parti sempre dal pensiero: "Amerei per me ciò?". Vedrai che non peccherai mai più contro la carità.

287.7° Non sai che (l'anima) ha sempre un'attività nell'oltre vita? Santa, se ella è santa. Malvagia, se ella è malvagia. Ha i suoi sentimenti. Oh! Come li ha! Di amore, se santa. Dì odio, se dannata. Odio per chi? Per le cause della sua dannazione.

287.6e Vi amo perché siete i più bisognosi. Tu non mi conosci ancora. Ma Io sono l'Amore che passa mendicando amore.

289.3 E' amore anche occuparsi dei giochi d'un bambino.

290.3d La fede testimonia presenza di speranza e di amore in Dio.

291.3b Poi, come le ore passano, e col passare ci portano la constatazione di quanto dolore e ignoranza è nel mondo, ancora pregare perché il dolore sia sollevato e l'ignoranza cada e Dio sia conosciuto, amato, pregato da tutti gli uomini, che se conoscessero Dio sarebbero sempre consolati anche nel loro soffrire. E nell'ora di sesta pregare per amore della famiglia. Gustare di questo dono di essere uniti con chi ci ama. Anche questo è un dono di Dio. E pregare che il cibo non si muti, da utilità, in peccato.

293.8-b Amore e bontà provocano miracolo e gioia.

295.4c "Ama Dio con tutto te stesso. Ama il prossimo come te stesso". Questi sono il compendio della Legge. E questi Io predico, perché con essi è sicura la conquista del Regno di Dio. Nell'amore si trova la forza di conservarsi santi o di diventarlo, la forza del perdono, la forza dell'eroismo nelle virtù. Tutto si trova nell'amore. Non è la paura quella che salva. La paura del giudizio di Dio, la paura delle sanzioni umane, la paura delle malattie. La paura non è mai costruttiva. …

  L'amore invece è costruttore. Esso edifica, solidifica, mantiene compatti, preserva. L'amore porta speranza in Dio. L'amore porta fuga dal malfare. L'amore porta a prudenza verso la propria persona, che non è il centro dell'universo, come lo credono e lo fanno gli egoisti, i falsi amorosi di se stessi perché amano una parte sola, quella meno nobile, a scapito della parte immortale e santa, ma che è sempre doveroso conservare sana fino a che a Dio non piacerà il contrario, per essere utili a se stessi, ai parenti, alla propria città, alla nazione tutta.

295.4-5 Amore e paura; malattie sante e non.

295.5-6 Bisogna amare per essere santi. TUTTO SULL'AMORE.

295.5c L'altra parte, quella già passata alla seconda vita, gode della libertà e della potenza di vegliarci e di ottenerci più, molto più di quando ci amava dalla carcere del corpo.

297.2e Perseverate nel mio amore e nella mia dottrina e avrete il Regno dei Cieli.

297.3b Avvertire uno d'un pericolo è amarlo di più  forte amore.

298.5e Andiamo a portare questi due piccoli a Giovanna di Cusa. Ella sa ricordare i benefici ricevuti ed è misericorde per amore a chi le fu misericorde. ... Non tutti quelli che mi chiamano "Signore" mi avranno, perché non è nella parola ma nell'atto che si testimonia amore e rispetto. Avrai la pietà che hai avuto. ... Mi ama chi ama, perché Io così ho insegnato. Tu non ami che te stesso. Quando mi amerai come Io ho insegnato, il Signore tornerà.

298.7 Per tutti è l'insegnamento che Io so essere il "Signore" con giustizia. Ma non si inganna e non si adula con un bugiardo ossequio. Colui che chiude il cuore al fratello chiude il cuore a Dio e Dio a lui. E' il primo dei comandamenti, o uomini: Amore e amore. Chi non ama mente nel suo professarsi cristiano. Inutile la frequenza ai Sacramenti e ai riti, inutile la preghiera se manca la carità. Divengono formule e anche sacrilegi. Come potete venire al Pane eterno e sfamarvene  quando avete negato un pane ad un affamato? E' più prezioso il vostro pane del mio? Più santo? O ipocriti! Io non metto misura nel darmi alla vostra miseria e voi, voi miseria che siete, non avete pietà di miserie che sono, agli occhi di Dio, non odiose come le vostre. Perchè quelle sono sventure e le vostre sono peccato. Troppe volte mi dite: "Signore, Signore" per avermi benigno ai vostri interessi. Ma non lo dite per amore di prossimo. Ma non fate nulla in nome del Signore per il prossimo.

298.8e Il passato non è, quando l'amore lo annulla.

302.2-a Chi ama è severo.

304.3c E te cercheranno i "miei" per essere perdonati, istruiti, difesi, amati, come tanti Marziam. E beati quelli che lo faranno! Perché non sarà possibile perseverare in Cristo se non si fortifica la grazia col tuo aiuto, Madre piena di Grazia.

305.4 Il più vero amore: rendere alla libertà. 

305.5 Pensa tu come giudicherà Dio, che è Perfezione in tutto, riguardo alle anime e al loro vero bene. Le anime sono come tanti uccelli che la carne imprigiona nella sua gabbia. La terra è il luogo dove sono portati colla gabbia. Ma anelano alla libertà del Cielo, al Sole che è Dio, al Nutrimento giusto per loro, che è la contemplazione di Dio. Nessun amore umano, neppure il santo amore di madre per i figli o di figli per la madre, è tanto forte da soffocare questo desiderio delle anime di ricongiungersi alla loro Origine che è Dio. Così come Dio, per il suo perfetto amore per noi, non trova nessuna ragione tanto forte da superare il desiderio suo di riunirsi all'anima che lo desidera. ... Quando libera un'anima - potrà non parere agli uomini dall'intelletto relativo, ma lo è - quando libera un'anima, lo fa sempre per un bene più grande, dell'anima stessa e dei suoi congiunti. Egli allora, te l'ho già detto altre volte, aggiunge al ministero dell'angelo custode il ministero dell'anima che ha chiamato a Sé, e che ama di un amore mondo da pesantezze umane i suoi parenti amandoli in Dio. Quando libera un'anima si impegna anche di sostituirsi ad essa nelle cure ai superstiti.

306.4 L'amore medica di tante cose.

309.4g La verità non l'ama chi merita rimprovero...

311.4b L'amore per i nostri fratelli non si limita a mezzi e limiti umani, ma si alza a ben più alti luoghi. Quando è perfetto tocca assolutamente il trono di Dio e si fonde con la sua infinita carità e bontà. La comunione dei santi è proprio questo operare continuo, come continuamente e con tutti i modi opera Iddio, per dare aiuto ai fratelli, sia nei loro bisogni materiali come nei loro bisogni spirituali o in ambedue. ... La focaccia, o altro cibo non mangiato per scopo d'amore, può ottenere un pane, miracolosamente offerto, ad un affamato lontano e che sarà per noi sempre sconosciuto. ... Resistere alla voglia di cogliere un frutto, per amore, può servire a dar pensiero di resipiscenza ad un ladrone e così sventare un ladrocinio. Nulla va perso nell'economia santa dell'amore universale. ... L'olocausto di un martire ha sovente origine dalla educazione eroica che egli si è data fin dall'infanzia per amore di Dio e del prossimo.

313.9 Guai a quelli per cui l'Amore diviene Giustìzia!... Il segno del nuovo tempo sarà di una Giustizia severa per tutti coloro che sono ostinati nel loro peccato contro le parole del Signore e l'azione del Verbo del Signore!

324.11g La Fede non è solo una corona di fiori. Ha spine anche. Ed è santo colui che sa credere nelle ore di gloria come nelle ore tragiche, e sa amare sia che Dio lo copra di fiori o lo adagi sulle spine.

329.8-a Il Regno ... è di tutti coloro che ameranno d'ora in poi il vero, unico Dio, e crederanno nella parola del suo Verbo.

330.3 E vi stupite se dei fenici restano indifferenti, se degli ebrei sono astiosi, se dei romani mi intimano lo sfratto, quando voi, i primi, non avete ancora capito niente dopo due anni che siete con Me, quando voi siete fatti di fiele per l'astio che avete in cuore, quando voi mettete fuori dai vostri cuori la mia dottrina d'amore e perdono, la sfrattate come cosa stolta e accogliete come buona alleata la violenza!

330.3b Non avessi altro che la gioia di fare la volontà del Padre mio e il vostro amore, sarei sempre felice, anche se tutto il mondo mi schiaffeggiasse?

335.4o Ama anche i malvagi. Non per la loro malvagità, ma perché è con l'amore che si ottiene loro la misericordia che converte.

335.7g Verrà il Regno del Re dei re. Ma non nella misura umana. Non per quanto perisce, ma per ciò che è eterno. Ad esso si accede non per fiorita via di trionfi né su porpureo tappeto di sangue nemico. Ma per erto sentiero di sacrificio e per mite scala di perdono e d'amore. Le vittorie contro noi stessi ci daranno questo Regno.

335.10b Io non chiedo di regnare come voi credete e non mendico amicizie. Voglio amore. Ma onesto e santo. Un amore che da Me vada a quelli che amo, e che si dimostri usando verso i poveri quello che Io predico di usare: misericordia.

335.17b Senti che fui severo per amore, non per odio.

337.4b Voi siete inlavorabili. Caldo di amore, pazienza di istruzione, freddo di rimproveri, fatica di scalpello, nulla serve su voi. Appena levo le mani, voi tornate quali eravate. Dovreste fare una cosa sola per essere mutati: abbandonarvi totalmente a Me. Non lo fate. Non lo farete mai. Il Lavorante, desolato, vi abbandona al vostro destino.

340.4e Non c'è in te il pentimento vero e la volontà ferma. C'è solo un conato di amore superstite per Me, per la tua passata vocazione. C'è un agitarsi di sentimento, ma tutto umano. Non è male tutto questo. E' anzi il primo passo verso il Bene. Coltivalo, aumentalo, innestalo col soprannaturale, fánne un vero amore per Me, un ritorno vero a ciò che eri quando a Me venisti, quello almeno, quello almeno! Fànne non un palpito transitorio, emotivo, di sentimentalismo inattivo, ma un vero sentimento, attivo, di attrazione al Bene.

341.1l Olio e acqua sono buona medicina, ma il pianto d'amore e di pietà è più potente di tutto.

343.2g Ecco quale è il lievito di cui parlo. Il malanimo che è contro l'amore e le false dottrine. Vi dico: siate prudenti.

343.5-b Crederà solo chi sarà convinto dell'infinito amore di Dio.

343.7 Lasciate che Dio parli nei cuori come parla nel vostro. In verità vi dico che quelli che alle mie asserzioni o alle vostre aggiungono la fede perfetta e il perfetto amore, giungono a sapere il vero significato delle parole "Gesù, il Cristo, il Verbo, il Figlio dell'uomo e di Dio".

343.5-a I crudeli, gli odiatori, i rapaci, gli impuri, non possono certo pensare che Dio abbia spinto la sua dolcezza a dare Se stesso per redimerli, il suo amore a salvarli, la sua generosità a darsi in balia dell'uomo, la sua purezza a sacrificarsi fra noi.

346.3 C'è un altro nome denso di significati. Ed è quello di mia Madre. Solo coloro che uniranno perfetta fede a perfetto amore giungeranno a sapere il vero significato del nome "Maria" della Madre del Figlio di Dio.

346.7h L'amore deve essere luce, non tenebre. Egli (Pietro) lo ha fatto tenebre e se ne è fasciato lo spirito.

346.8n E'  amore  non  permettere  prendano  radici  deviazioni di sentimento e di sapienza.

352.8 Quando si vuol bene non è fatica esser buoni.     

352.9b Vedete questo fanciullo? Egli è nella verità più di voi. La sua innocenza gli dà la chiave per aprire le porte del mio Regno. Egli ha compreso, nella sua semplicità di pargolo, che nell'amore è la forza per divenire grandi e nell'ubbidienza fatta per amore quella per entrare nel mio Regno. Siate semplici, umili, amorosi di un amore che non è solo dato a Me ma è scambievole fra di voi, ubbidienti alle mie parole, a tutte, anche a queste, se volete giungere dove entreranno questi innocenti. Imparate dai piccoli. Il Padre rivela loro la verità come non la rivela ai sapienti.

352.12b Non è la scienza, non il potere, non la ricchezza, non l'attività, anche se buona, quelle che vi faranno "il più grande" nel beato Regno. Ma è l'essere come i pargoli per amorevolezza, umiltà, semplicità, fede.

352.16 E quando vedete uno che crede nel mio Nome e per esso opera, non lo chiamate straniero, nemico, sacrilego. E' sempre un mio suddito, amico e fedele, perché crede nel Nome mio, spontaneamente e meglio di molti fra voi. Per questo il mio Nome sulla sua bocca opera prodigi pari ai vostri e forse più. Dio lo ama perché mi ama, e finirà di portarlo al Cielo.

352.18b "Imparate dai piccoli". Non è l'esser dotti, ricchi, audaci quello che vi fa conquistare il Regno dei Cieli. Non è l'esserlo umanamente. Ma è l'esserlo della scienza dell'amore, che fa dotti, ricchi, audaci soprannaturalmente. Come illumina l'amore a comprendere la Verità! Come fa ricchi per acquistarla! Come fa audaci per conquistarla! Che fiducia che ispira! Che sicurezza!

353.1c I guariti amino il Signore di un amore di fedeltà. E lo amino i parenti dei guariti. Ora dunque, o voi tutti che ora giubilate, non distruggete la benedizione di Dio col peccato. Cesserebbe il giubilo vostro perché le maleazioni levano la pace, e dove non è pace non è giubilo. Ma siate santi. Siate perfetti come il Padre vostro vuole. Lo vuole perché vi ama, e a coloro che ama vuol dare un Regno. Ma nel suo Regno santo non entrano che coloro che la fedeltà alla Legge rende perfetti.

353.4d E allora l'Amore viene e moltiplica. Anche Egli, Uno con Me e col Padre, ha "pietà di voi che morite di fame" e, con un miracolo che si ripete da secoli, raddoppia, decuplica, centuplica i significati, le luci, il nutrimento di ogni mia parola. Ecco così un tesoro senza fondo di celeste cibo. Esso vi è offerto dalla Carità. Attingetene senza paura. Più il vostro amore attingerà in esso e più esso, frutto dell'Amore, aumenterà la sua onda.

355.4n Non sai che la parola, anche una sola, di un puro e di uno che mi ama, leva ogni pena da Me?

358.8c Le rovine dei figli possono essere riparate dalle madri. E tu lo farai. Il tuo dolore, perché è buono, non è sterile, ma è fecondo. Per il tuo soffrire sarà salva l'anima che ami.

360.9b Perché tutto l'odio e le incomprensioni divenissero un nulla sopportabile, mi basterebbe il vostro amore, la vostra comprensione...

360.9e Non necessita sapienza, valore, austerità per essere perfetti come Tu vuoi. Basta avere l'amore...

360.9f Voi, i due (Giovanni e Simone Zelote) che più capiscono, vi accusate. Siete l'umiltà. Ma l'umiltà è amore. Ma anche gli altri non hanno che un diaframma per essere come voi. Ed Io lo abbatterò. Perché infatti sono Re, Trionfatore e Dio.

360.10-a Grazie, amici. Mi avete consolato. Perché questo ha di buono l'essere uomini: avere una madre che ama e degli amici sinceri.

360.5p E quando sarò svenato il mio Sangue feconderà voi. Ma non mi limiterò a questo. Tanto imperfetti e deboli, ottusi e pavidi siete, che Io, glorioso al fianco del Padre, vi manderò il Fuoco, la Forza che procede dal mio essere per generazione dal Padre e che lega il Padre e il Figlio in un anello indissolubile facendo, di Uno, Tre: il Pensiero, il Sangue, l'Amore. Quando lo Spirito di Dio, anzi lo Spirito dello Spirito di Dio, la Perfezione delle Perfezioni divine, verrà su voi, voi non sarete più quali siete. Ma nuovi, potenti, santi...

361.10n Non mentire mai. Dio ama i sinceri.

363.7b Se l'uomo sapesse condursi con rispetto verso se stesso e con amore reverenziale a Dio, tutti gli uomini si salverebbero, come Dio lo desidera.

364.7c Venga il tuo Regno in ogni luogo della terra dove ti si conosce ed ama, dove ancora non ti si conosce.

364.7f Perdona, o Padre buono, i peccati dei tuoi figli. Di quelli del tuo popolo, che sono i più gravi, di quelli dei colpevoli di voler stare nell'errore, mentre il tuo amore di predilezione proprio a questo popolo ha dato la Luce.

364.10-a Il Regno dei Cieli è di chi sa rinnovarsi accogliendo la Verità e l'Amore.

368.4-a Molto sta per mutarsi nella Religione, e sarà d'ora in poi possibile alle vergini di esser tali in eterno per amore di Dio.

369.4b Il dono di Dio lo prendono per debolezza di Dio che supplica loro, gli orgogliosi, di permettergli di amarli. Il dono di Dio lo prendono per un prodotto dei loro grandi meriti. Si dicono: "Dio si umilia con me perché io sono santo". E' la rovina completa, allora.

370.20-c L'umiltà è il segno più netto della mia dottrina. Chi mi vuole seguire deve amare la Verità, la Purezza e l'Umiltà, avere carità per tutti ed eroismo per sfidare l'opinione degli uomini e le pressioni dei tiranni.

370.21e Gesù vuol dire l'amore di Dio fatto carne e sceso fra gli uomini per essere conosciuto e per far conoscere l'amore che sarà il segno della nuova èra. ... Per tutti sono l'Amore misericorde e la Salvezza sicura. ... L'uomo si rinnovelli ... per divenire di Gesù. Perciò amore, umiltà, fede, rassegnazione, compassione. ... Servire per amore è essere simile a Me che sono Servo dei servi di Dio, Servo fino ad annichilimento di morte per ministrare a voi salvezza.

371.7c Vogliate essere, come siete buoni fedeli e buoni cittadini, dei buoni mariti, delle buone mogli, santi, casti, ubbidienti, amorosi l'un dell'altro, uniti per allevare i figli nel Signore, per essere paterni e materni anche coi servi e con gli schiavi, che essi pure hanno anima e carne, sentimenti e affetti come voi li avete. Se la morte vi leva il compagno o la compagna non siate, potendolo, vogliosi di nuove nozze. Amate gli orfani anche per il compagno scomparso. E voi, servi, siate sommessi ai padroni, e se sono imperfetti santificateli col vostro esempio. Grande merito ne avrete agli occhi del Signore. In futuro nel mio Nome non saranno più padroni e servi, ma fratelli. Non saranno più razze, ma fratelli. Non saranno più oppressi e oppressori che si odiano perché gli oppressi chiameranno fratelli i loro oppressori.

   Amatevi voi di una fede, dando l'un l'altro aiuto così come vi ho fatto fare. Ma non limitate l'aiuto ai poveri, ai pellegrini, ai malati della vostra razza. Aprite le braccia a tutti, così come la Misericordia le apre a voi. Chi più ha, dia a chi non ha o ha poco. Chi più sa, insegni a chi non sa o sa poco, e insegni con pazienza e umiltà, ricordando che, in verità, prima della mia istruzione nulla sapevate. Ricercate la Sapienza non per lustro, ma per aiuto nel procedere nelle vie del Signore.

   Le donne maritate amino le vergini, e queste le coniugate, e ambe diano affetto alle vedove. Tutte siete utili nel Regno del Signore. I poveri non invidino, i ricchi non creino odi con la mostra di ricchezze e la durezza di cuore. Abbiate cura degli orfani, dei malati, dei senza dimora. Aprite il cuore prima ancora della borsa e della casa, perché se anche date, ma con mal garbo, non fate onore ma offesa a Dio che è presente in ogni infelice.

   In verità, in verità vi dico che non è difficile servire il Signore. Basta amare. Amare il Dio vero, amare il prossimo quale che sia. In ogni ferita o febbre che curerete Io sarò. In ogni sventura che soccorrerete Io sarò. E tutto quello che farete a Me nel prossimo, se è bene, sarà a Me fatto; se male, anche a Me sarà fatto. Volete farmi soffrire? Volete perdere il Regno di pace, il divenire dèi, soltanto per non esser buoni col prossimo vostro?

371.8b Più voi sarete forti nell'amore e più sarete forti nella lotta e nella persecuzione.

374.2f Ma credete di portarli all'amore facendo così? Sgarbi, male parole, insulti, non hanno mai portato al punto dove si vorrebbe portare un rivale o uno di altro pensiero. E' la dolcezza, la pazienza, la carità, perseveranti nonostante ogni ripulsa, che finiscono ad ottenere. Io capisco e compatisco il vostro cuore che soffre nel non vedermi amato. Ma vorrei sapervi, vedervi più soprannaturali negli atti e nei mezzi per farmi amare.

375.2n (I beneamati sono) Coloro che sanno totalmente amare.

375.2p Onorate sempre il povero che nessuno ama, se volete essere perfette.

375.9-e Tu perdoni per mio amore? Oh! beati i misericordiosi! Piangi, piangi sul mio cuore. Esca col pianto ogni rancore! Tutto nuovo! Tutto puro! Ecco, così! Mite, oh! mite come deve esserlo un figlio di Dio...

376.3e Non ci può essere amore più grande, per il Signore e per il prossimo, di questo di saper patire e morire per dare gloria al Signore e salvezza eterna ai fratelli nostri. Salvarsi per se stessi? E' poco. E' un "minimo" di santità. Bello è salvare. Darsi per salvare. Spingere l'amore fino a farsi rogo immolatore per salvare. Allora l'amore è perfetto. E grandissima sarà la santità del generoso.

376.11-a Non do perle ai porci d'Israele (Mt 7,6), ma le porto agli umili sparsi per i tuguri, i monti, le valli dei poveri paesi. Là dove ancora si sa credere e amare, se c'è chi lo insegni.

377.5f Avrà ricompensa chi avrà dato un pane all'apostolo e al profeta. Ma doppia ne avrà chi avrà dimenticato anche di cibarsi per amarmi, perchè più grande della carne avrà avuto lo spirito, il quale avrà avuto voci più forti di quelle degli anche leciti bisogni umani.

377.7-a Il pentimento sincero è filtro che depura: l'amore, poi, è sostanza che preserva da ogni nuovo inquinamento. Ecco perciò che coloro che la vita fa adulti e peccatori potranno tornare innocenti come pargoli ed entrare come essi nel Regno mio.

377.7d Anime che imparate, imparate da lei (Maria di Magdala) ad amare con serafico ardore.

378.11f La tirannia e le imposizioni non possono mutare gli affetti e le conseguenze del bene ricevuto. Io raccolgo ciò che ho dato: amore. Voi col perseguitarmi non fate che aumentare questo amore che vuole compensare del vostro disamore.

379.2o (557) Solo se prima avremo subito il dolce martirio del completo amore potremo essere pronti a subire quelli dell'odio umano.

380.4 Come l'uomo può possedere infinito amore? Essendo talmente unito a Dio da essere tutt'uno con Dio. Allora veramente, scomparendo la creatura nel Creatore, opera il Creatore, il quale è infinito. E così, uni col loro Dio per potenza di amore che tanto si stringe all'Origine da fondersi ad essa, devono essere gli apostoli miei. Non sarà per come parlerete, ma per come amerete che convertirete i cuori.

380.4b Non deve più l'amore dei giusti futuri essere messo come un segno esteriore sul cuore e sul braccio, come dice il Cantico dei Cantici.  L'amore deve essere messo nel cuore. Deve essere la leva che spinge l'anima ad ogni azione. E ogni azione deve essere sovrabbondanza della carità che non si appaga più di amare Dio o il prossimo soltanto mentalmente, ma scende nell'agone, in lotta con i nemici di Dio, per amare Dio e prossimo anche contigentalmente, in azioni anche materiali, vie ad azioni più vaste e perfette che terminano alla redenzione e santificazione dei fratelli. Per la contemplazione si ama Dio, ma per l'azione si ama il prossimo; né i due amori sono scissi perché uno solo è l'amore, e amando il prossimo amiamo Dio che ci comanda questo amore e che il prossimo ci ha dato per fratello.

   Troverete peccatori? Amateli. Soffrirete per discepoli che si traviano? Cercate di salvarli con l'amore. Ricordate la parabola della pecorella smarrita. Oh! per secoli e secoli essa sarà il richiamo dolcissimo lanciato ai peccatori. Ma sarà anche l'ordine sicuro dato ai sacerdoti miei. Con ogni arte, con ogni sacrificio, anche a costo di perdere la vita nel tentativo di salvare un'anima, con ogni pazienza, voi dovrete andare cercando gli smarriti per riportarli all'Ovile. L'amore vi darà gaudio. Vi dirà: "Non temere". Vi darà un potere di espansione nel mondo quale Io stesso non ebbi. ...

   Il nuovo tempo viene. Quello dell'amore. Io sono venuto a gettare questo fuoco nei cuori, ed esso crescerà ancora dopo la mia Passione e Ascensione e vi incendierà quando l'Amore del Padre e del Figlio scenderà a consacrarvi al ministero.

   Divinissimo Amore! A che tardi a consumare la Vittima e ad aprire gli occhi e le orecchie, a sciogliere le lingue e le membra a questo mio gregge, onde vada fra i lupi e insegni che Dio è Carità e che chi non ha in sé carità non è che un bruto e un demone? Oh! vieni, Spirito dolcissimo e fortissimo, e incendia la terra, non per distruggerla ma per purificarla. Incendia i cuori! Fànne degli altri Me, dei Cristi, ossia degli unti dall'amore, operanti per amore, santi e santificanti per amore.

   Beati coloro che amano perché saranno amati, e non cesserà un momento la loro anima di cantare a Dio insieme agli angeli fino a che canteranno l'eterna gloria nella luce dei Cieli.

381.9 Io ho pietà di queste turbe, di queste anime che cercano il respiro nella Religione e trovano il nodo scorsoio. Che cercano l'amore e trovano il terrore... No. Venite, o piccoli d'Israele. La Legge è amore! Dio è amore! Così Io dico agli intimoriti da voi. La Legge severa e i profeti minaccianti che mi hanno predetto, ma non sono riusciti a tenere indietro il peccato nonostante gli urli del loro profetare angoscioso, sono fino a Giovanni. Da Giovanni in poi viene il regno di Dio, il Regno dell'amore. Ed Io dico agli umili: "Entratevi". Ed ognuno di quelli di buona volontà si sforza ad entrarvi. Ma per coloro che non vogliono curvare il capo, battersi il petto, dire: "Ho peccato" non vi sarà il Regno. E' detto: "Circoncidete il vostro cuore senza indurire più la vostra cervice".

383.5c Ricco di meriti muore il santo, talora ancor nell'aurora della vita; né, per cento o mille anni aggiunti, potrebbe esser più santo di quanto lo è già, perché l'amore di Dio e di prossimo, praticati in tutte le forme e con tutta generosità, lo fanno perfetto. ... Si fa il lutto sopra i cadaveri. Si piange su essi. Ma il cadavere non piange. Si trema di dover morire. Ma non ci si cura di vivere in modo da non tremare nell'ora della morte. E perché non si piange e si fa lutto sui cadaveri viventi, i più veri cadaveri, quelli che come in un sepolcro portano nel corpo un'anima morta? E perché quelli che piangono, pensando che deve morire la loro carne, non piangono sul cadavere che hanno dentro? Quanti cadaveri Io vedo, e che ridono e scherzano e non piangono su sé stessi! Quanti padri, madri, sposi, fratelli, figli, amici, sacerdoti, maestri, Io vedo che piangono stoltamente per un figlio, uno sposo, un fratello, un genitore, un amico, un fedele, un discepolo, morti in palese amicizia con Dio, dopo una vita che è una ghirlanda di perfezioni, e che non piangono sui cadaveri delle anime di un figlio, sposo, fratello, padre, amico, fedele, discepolo, che morto è per il vizio, per il peccato, e morto in eterno, per sempre perduto se non si ravvede! Perché non cercare di risorgerli? Questo è amore, sapete? E' il più grande amore. Oh! stolte lacrime su una polvere tornata tale! Idolatria degli affetti! Ipocrisia degli affetti! Piangete, ma sulle anime morte dei vostri più cari. Cercate di portarli alla Vita. E parlo specialmente a voi, donne che tanto potete su coloro che amate.

383.6g Lo sguardo negato al parente povero o all'amico caduto in miseria è simile ad un pugnale piantato nel cuore di questi infelici. E così lo sguardo di odio o quello di sprezzo dati al nemico o al mendico. Il nemico va perdonato e amato almeno con lo spirito, se la carne si rifiuta di amarlo. Il perdono è amore dello spirito. Il non vendicarsi è amore dello spirito. Il mendico va amato perché nessuno lo conforta.

383.6 Non insolentite chi vi benefica per non essere maledetti per l'amore che calpestate.

383.6b Non insolentite la sposa col farle affronto di adulteri amori, e non insolentite l'innocenza dei figli con cognizioni di illeciti amori. Siate santi davanti a quelli che in voi vedono, per affetto e per dovere, colui che deve essere l'esempio della loro vita. Non potete scindere la santità verso il prossimo più prossimo da quella verso Dio, perché una germina l'altra come i due amori, Dio e di prossimo, si germinano l'uno dall'altro. ... Troppi sono coloro che dicono: "Ti amo" per sapere le cose dell'amico e sfruttarle a loro pro! Troppi quelli che usurpano i diritti dell'amico!

383.6f Perché c'è onestà nel vendere al forte, al potente, per paura delle sue rappresaglie, mentre si abusa dell'indifeso, dell'ignoto fratello? Ciò è delitto più contro l'amore che verso l'onestà stessa. E Dio lo maledice.

383.6g Lo sguardo negato al parente povero o all'amico caduto in miseria è simile ad un pugnale piantato nel cuore di questi. E così lo sguardo di odio o quello di sprezzo dati al nemico o al mendico. Il nemico va perdonato e amato almeno con lo spirito, se la carne si rifiuta di amarlo. Il perdono è amore dello spirito. Il non vendicarsi è amore dello spirito. Il mendico va amato perchè nessuno lo conforta. Non basta gettare un obolo e passare sprezzanti. L'obolo serve  per la carne affamata, nuda, senza asilo. Ma la pietà che sorride nel dare, che si interessa del pianto dell'infelice, è pane del cuore. Amate, amate, amate.

385.2c Ogni vecchio giusto è un padre e una benedizione per il luogo che l'ospita e per chi lo soccorre. Beati quelli che amano e onorano i vecchi.

395.5l Devi imparare ad amare e a perdonare. A tornare ad amare. Ad essere giusta. E a perdonare... Più l'amerai, più sarai assolta in Cielo.

397.1c La inabitazione di Dio negli uomini e degli uomini in Dio si fa con l'ubbidienza alla sua Legge, che si inizia con un comando d'amore e che è tutta amore dal primo all'ultimo precetto del Decalogo. Questa è la vera casa che Dio vuole, in cui Dio abita, e il premio del Cielo, avuto per l'ubbidienza alla Legge, è la vera casa in cui voi abiterete con Dio, in eterno.

   Perché - ricordate Isaia nel suo 56° capo - Dio non ha dimora sulla terra, che è sgabello, solo sgabello alla sua immensità, e ha per suo trono il cielo che è sempre piccolo, un nulla, a contenere l'Infinito, ma l'ha nel cuore degli uomini.

   Solo la perfettissima bontà del Padre di ogni amore può concedere ai suoi figli di accoglierlo; ed è infinito mistero, che sempre più si perfeziona, questo potere essere il Dio uno e trino, il purissimo triniforme Spirito, nel cuore degli uomini.

397.2 E dice il Signore confessando, Egli, il Padrone del mondo, la sua povertà di Re con troppi pochi sudditi, di Padre di troppi figli fuggiaschi dalla sua dimora: "A chi volgerò lo sguardo se non al poverello, al contrito di cuore che trema alla mia parola?". Perché trema? Per sola paura di Dio? No. Per profondo rispetto, per vero amore. Per umiltà di suddito, di figlio che riconosce, che il Signore è il Tutto ed egli il nulla, e trema di emozione sentendosi amato, perdonato, sovvenuto dal Tutto.

397.2b (I pentiti che vogliono perdono e chiedono espiazione) fanno il sacrificio del loro cuore contrito e umiliato, se peccatori; del loro cuore ubbidiente fino all'eroismo, se giusti. Ecco ciò che il Signore gradisce. Ecco per quali offerte si dona coi suoi ineffabili tesori d'amore e di delizie soprannaturali.

397.4b Il Signore verrà nel fuoco, sopra un cocchio simile al turbine, a guidare nel fuoco dell'amore e della giustizia, e a punire o ad esaltare, dividendo gli agnelli dai lupi, ossia da quelli che credevano santificarsi e farsi puri e invece idolatri si facevano.

399.4c Voi, voi che ho amato ed amo ben più di Me stesso, perché non c'è amore più grande di quello di immolarsi per il bene di coloro che si ama, non vogliate essere inferiori a coloro che nella profezia d'Isaia sono detti bestie selvatiche, dragoni e struzzi, ossia gentili, idolatri, pagani, immondi, i quali, quando da Me stesso avrò testimoniato la potenza del mio amore e della mia Natura, vincendo da solo anche la Morte - che è cosa che si può constatare e che nessuno, che non sia menzogna, potrà negare - diranno: "Egli era il Figlio di Dio!" e vincendo ostacoli, in apparenza insormontabili, di secoli e secoli di paganesimo immondo, di tenebre, di vizio, verranno alla Luce, alla Fonte, alla Vita. ... Amate la mia Parola perché è vera e il mio Segno perché è santo.

399.5l La Rivelazione mi ha mostrato Re di un regno non umano, che si disegna, si costruisce e cementa coll'immolazione della Vittima, dell'unica Vittima che può ricreare il Regno dei Cieli, distrutto da Satana e dai progenitori. Superbia, odio, menzogna, lussuria, disubbidienza, hanno distrutto. Umiltà, ubbidienza, amore, purezza, sacrificio, ricostruiranno...

400.5i Lo (Giuda) acceca l'umanità, l'amore umano.

402.4b Guai a coloro che mi conoscono per quello che sono, realmente, che della mia parola e del mio amore si sono nutriti, e adesso mi scacciano, accogliendo Satana.

402.7e Solo gli impenitenti fino alla morte dovranno tremare del Cristo, Giudice dopo essere stato il Tutto Amore.

405.4h Di' piuttosto di farti un'anima di giusto per amarmi sempre più.

406.5 Ti senti prossimo a mancare? Oh! non restare solo! Vinci Satana con l'aiuto di chi ti ama.

407.7d Aumentate la vostra fede e siate costanti. Possederete il Cielo perchè avrete saputo amare la Verità.

409.5c L'amore quando è disordinato diventa odio. ... La gelosia! Ma cosa vuoi di più calunnioso, per una moglie, della gelosia? E che di più chiaramente indicatore, dello stato reale di un cuore, della gelosia? Credi pure che dove essa si annida, e così stolta e irragionevole, infondata, offensiva, ostinata, no, non c'è amore di prossimo di Dio. Ma c'è l'egoismo.

411.4-a Anche Satana ha paura del più forte. E il più forte è l'Amore.

411.4d La buona volontà in voi distrugge le tiepidezze, i quietismi, le vane presunzioni. Vi obbliga a stare vigilanti. Quale è la cosa che vi fa degni di premio? La lotta e la vittoria. Potete aver vittoria se non avete lotta? La presenza di Satana obbliga ad una vigilanza continua. L'Amore, poi, che vi ama, rende la presenza non inesorabilmente nociva. Se state presso all'Amore, Satana tenta, ma viene reso incapace di nuocere veramente. Sempre. Nelle grandi e piccole cose.

413.5u Gesù: -Io ho per eterna natura la Parola traducente il divino Pensiero, e la Parola Io do, chè a questo dono mi sprona l'Amore di far conoscere il Pensiero dell'Altissimo che mi è Padre.

413.7 Io, nella oscurata casa terrena del Padre mio, vengo a mettere la Luce, perché chi è in essa veda. E la Luce splende. E beneditela se col suo raggio purissimo vi discopre rettili, scorpioni, trabocchetti, ragnatele crepe delle muraglie. Ve lo fa per amore. Per darvi modo di conoscervi, ripulirvi, cacciare gli animali nocivi - le passioni e i peccati - ricostruirvi prima che sia troppo tardi, vedere dove mettete il piede - sul tranello di Satana - prima che vi precipitiate.

414.7b Guai a chi osserva le cose esteriori e trascura le altre interiori basate sull'amore di Dio e al prossimo.

414.9 Ed Io vi dico che Dio vi giudica. E vi giudica dicendo: "Guai a voi, dottori della Legge, perché caricate la gente di pesi insopportabili, rendendo un castigo il paterno decalogo dell'Altissimo al suo popolo". Egli con amore e per amore lo aveva dato, onde l'uomo fosse sorretto da una giusta guida, l'uomo, l'eterno e imprudente e ignorante bambino. E voi, alle amorose dande con cui Dio aveva abbracciato le sue creature perché potessero procedere per la sua via e giungergli sul cuore, avete sostituito montagne di pietre aguzze, pesanti, tormentose, un labirinto di prescrizioni, un incubo di scrupoli, per cui l'uomo si accascia, si smarrisce, si ferma, teme Dio come un nemico.

415.5b Anche alle separazioni occorre abituarsi. E utili sono a provare la forza degli affetti. Si capiscono meglio i cuori amati vedendoli con occhio spirituale, da lontano. Quando, non sedotti da piacere umano per la vicinanza dell'amato, si può meditare sul suo spirito e sul suo amore... si comprende di più l'io del lontano...

416.5 Sprezzanti, crudeli, ipocriti, non vogliono che Dio sia conosciuto e amato. Se lo volessero, lo farebbero conoscere attraverso alle loro opere.

417.7f Il lievito del Bene, germe spirituale che viene da Dio, cresce invece con molta avversità e fatica, con molto stento, avendo contro i reagenti che sono propizi all'altro: la carne, il cuore e il pensiero dell'uomo, pervasi da un egoismo che è l'antitesi del Bene che, per la sua origine, non può essere che Amore.

417.8d Ecco il segreto del riuscire o meno. Si riesce quando si ama. Non si riesce che poco quando si ama stentatamente. Non si riesce affatto quando non si ama. In qualunque cosa. Con più ragione nelle cose di Dio dove, per essere Dio invisibile ai sensi corporali, occorre avere un amore, oso dire, perfetto, per quanto possa creatura toccare perfezione, per riuscire in un'impresa. Nella santità, in questo caso.

417bis Generosità negli affetti, per cui sa spogliarsi anche di questi pur di seguire Dio. Anche della vita. La ricchezza più vera e più istintivamente amata dalla creatura animale. I miei martiri sono stati tutti generosi in tal senso, perchè il loro spirito si era saputo far povero per divenire "ricco" dell'unica ricchezza eterna: Dio.

417bis (6* p. 830) Giustizia nell'amare le cose proprie. Amarle perchè, testimonianza della Provvidenza verso di noi, è dovere. Ne ho già parlato in dettati precedenti. Ma non amarle al punto di amarle più di Dio e della sua Volontà; amarle non al punto di maledire Dio se mano d'uomo ve le strappa.

418.5p La carità fa un tempio in ogni luogo. E nel Tempio della carità è Dio. Se tutti ci amassimo, la Terra sarebbe tutta un Tempio. ... Verrà un giorno che Pentecoste vorrà dire "Amore". Manifestazione dell'amore.

419.8b L'infelicità è pena che dà merito a chi la porta e a chi, congiunto al colpito, la vede portare e ne soffre per amor di parente... Onde Io vi dico: non siate mai senza carità col vostro prossimo. E' nato infelice? Amatelo perché porta la sua gran pena. E' divenuto infelice per sua colpa? Amatelo perché la sua colpa già si è mutata in castigo. E' genitore di un infelice nato tale o divenuto tale? Amatelo perché non vi è pena più grande di un dolore di genitore colpito nella sua creatura. E' una madre che ha generato un mostro? Amatela perché ella è letteralmente schiacciata da quel dolore che crede il più inumano. Inumano è. … Amate per esser degni di Questa che amerà per tutti e amerà tutti. L'amore è quello che salverà la terra

420.10 La donna è amore. L'amore è la meta della donna.

421.9 E chi avrà parlato male e contro il Figlio dell'uomo sarà ancora perdonato, perché Io perorerò il suo perdono presso il Padre, ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato. Questo perché? Perché non tutti possono conoscere l'estensione dell'Amore, la sua perfetta infinità, e vedere Dio in una carne simile ad ogni carne d'uomo. I gentili, i pagani non possono credere questo per fede, perché la loro religione non è amore.

421.9 Essi, coloro che mi perseguitano, conoscono i profeti. Le profezie sono piene di Me. Essi conoscono le profezie e conoscono ciò che Io faccio. La verità è palese. Ma essi la negano per volontà di negarla. Sistematicamente negano che Io sia non solo il Figlio dell'uomo, ma il Figlio di Dio predetto dai profeti, il Nato da una Vergine non per voler dell'uomo ma dell'Amore eterno, dell'eterno Spirito che mi ha annunciato perché gli uomini mi potessero riconoscere. ... A questo Spirito Paraclito che è Amore e dona amore e chiede amore, e che attende il mio olocausto d'amore per effondersi in amore sapiente, illuminante nei cuori dei miei fedeli.

423.2° Il pentimento e la buona volontà fanno l'uomo, prima colpevole e imperfetto, giusto, e allora la coscienza si rinverginizza nel lavacro dell'umiltà, della contrizione e dell'amore, e, rinverginizzata così, può emulare coloro che sono mondi.

423.7b Non c'è limite per l'amore e il perdono. Non c'è. Né in Dio né nei veri figli di Dio. Finché c'è vita, non c'è limite. L'unica barriera alla discesa del perdono e dell'amore è la resistenza impenitente del peccatore. Ma, se egli si pente, va sempre perdonato. Peccasse anche non una, due, tre volte al dì, ma molte di più.

423.7c Guardate i vostri pesi prima di quelli che gravano sul cuore altrui. Levate prima i vostri dal vostro spirito e poi rivolgetevi a quelli degli altri, per mostrare agli altri non rigore che condanna ma amore che ammaestra e aiuta ad essere liberati dal male.

423.8 Se il vostro fratello pecca, riprendetelo con amore, e se si pente perdonategli. E se in capo al giorno avrà peccato sette volte e sette volte vi dice: "Me ne pento" altrettante volte perdonategli.

423.9-a Io sono il grande Mendico. E vi chiedo l'obolo più prezioso: anime vi chiedo. Io le vado cercando. Ma voi mi dovete aiutare... Saziate la fame del mio Cuore, che cerca amore e non lo trova che in troppo pochi. Perché quelli che non tendono alla perfezione mi sono come tanti pani levati alla mia fame spirituale. Date anime al vostro Maestro, afflitto di essere disamato e incompreso.

424.3-a Non tutti sarete fedeli sino alla fine. Però molti saranno con Me in Paradiso. Taluni avranno premio dopo espiazione, altri dal primo momento dopo la morte, ma il premio sarà tale che, come dimenticherete la terra e i suoi dolori, così dimenticherete il Purgatorio colle sue penitenziali nostalgie d'amore.

424.3b "Per la vostra debolezza di uomini non potreste infatti subire rassegnati il martirio. Ma ai grandi spiriti, che devono testimoniare il Signore, viene dal Signore infuso un aiuto soprannaturale...".

   "Quale? L'insensibilità forse?".

   "No, Nicolai. L'amore perfetto. Essi giungeranno ad un amore tanto completo che strazio di tortura, che strazio di accuse, di separazioni dai parenti, dalla vita, da tutto, cesseranno di essere cosa che deprime, ma anzi tutto si muterà in base per alzarsi al Cielo, accoglierlo, vederlo, e perciò tendere le braccia e il cuore alle torture per andare là dove già sarà il loro cuore: nel Cielo".

424.3f L'amore è assoluzione, e sacrificio è assoluzione, e confessione eroica di fede è assoluzione. Vedi perciò che un triplice lavacro sarà sui martiri.

424.4-a Non ti pare martirio vivere quando il mondo ha perduto ogni attrattiva e il cuore anela al Cielo, e vivere per ammaestrare altri all'amore e conoscere le delusioni del Maestro e perseverare senza stanchezze per dare al Maestro delle anime? Fa' la volontà di Dio, sempre, anche se la tua ti parrebbe più eroica, e sarai santo. ...

425.9 Dio ai giusti dà subito premio, ai pentiti misericordia e tempo di espiare per giungere al premio per il loro pentimento ed espiazione; e dà maledizioni e castigo a chi calpesta l'amore con l'impenitenza conseguente al peccato. A ognuno dà il suo.

426.6d E se amore e vista del Vero gli furono concessi per la bellezza pura del suo spirito, non potrà aver avuto un lampo di profezia (Virgilio)?

426.7f Per Me non ho necessità che di fede e amore.

427.3r Le religioni, le idee religiose, perciò, sono l'amore, il pensiero e il desiderio di andare dove è Colui o coloro in cui noi crediamo, che noi amiamo e desideriamo.

428.4b Il libero arbitrio non sempre è un buon coltivatore. Non sempre guarda la vigna e la difende con siepe invalicabile, ossia con una volontà ferma e buona, tesa a difendere l'anima dai ladroni, dai parassiti, da tutte le cose perniciose, dai venti violenti che potrebbero far cadere i fioretti delle buone risoluzioni quando queste sono appena formate nel desiderio. Oh! che siepe alta e forte occorre alzare intorno al cuore per salvarlo dal male! Come vegliare che non sia forzata, che non siano aperte in essa grandi aperture da cui entrano dissipazioni, subdole e piccole aperture, alla base, dalle quali si insinuano le vipere: i sette vizi capitali! Come occorre sarchiare, bruciare le erbe cattive, potare, fare scassi, concimare con la mortificazione, curare con l'amore a Dio e al prossimo, la propria anima. E sorvegliare con occhio aperto e luminoso e mente sveglia perchè i maglioli, che potevano parere buoni, non si disvelino poi dannosi, e se ciò avviene, senza pietà svellerli. Meglio una pianta sola, ma perfetta, a molte inutili o dannose.

   Abbiamo cuori, abbiamo perciò vigne che sono sempre lavorate, piantate di nuove piante da un disordinato coltivatore che affastella nuove piante: questo lavoro, quell'idea, quella volontà, anche non malvagie, ma che poi non se ne cura più e malvagie divengono, cadono al suolo, si imbastardiscono, muoiono... Quante virtù periscono perchè mescolate alla sensualità, perchè non coltivate, perchè, in conclusione, il libero arbitrio non è sorretto dall'amore! Quanti ladri entrano a rubare, a manomettere, a svellere, perchè la coscienza dorme invece di vegliare, perchè la volontà si infiacchisce e corrompe, perchè l'arbitrio si fa sedurre e si fa schiavo, lui libero, del Male.

   Ma pensate! Dio lo lascia libero e l'arbitrio si fa schiavo delle passioni, del peccato, delle concupiscenze, del Male insomma. Superbia, ira, avarizia, lussuria, mescolate prima, trionfanti poi sulle piante buone!... Un disastro! Quanta arsura che dissecca le piante perchè non c'è più l'orazione che è unione con Dio, e perciò rugiada di benefici succhi sull'anima! Quanto gelo ad assiderare le radici con la mancanza di amore a Dio e al prossimo! Quanta magrezza di terreno perchè si rifiuta la concimazione della mortificazione, dell'umiltà! Che groviglio inestricabile di rami buoni e non buoni, perchè non si ha il coraggio di soffrire per amputarsi di ciò che è nocivo!

430.3g Non c'è che un significato (nel Deuteronomio), infatti. Ed è di amore; o, se non vuoi chiamarlo amore, misericordia; o anche, se ti urta chiamarlo così, dillo umanità.

430.5e Il Deuteronomio prescriveva leggi di umanità perché gli uomini, allora, erano, per puerizia spirituale, dei belluini, dei semi-selvaggi. Andavano guidati per mano per i fioriti sentieri della pietà, del rispetto, dell'amore verso il fratello che perde un animale, verso l'animale che cade, verso l'uccello che cova. Per insegnare loro a salire a pietà, rispetto, amore più alti. Ma, quando Io sono venuto, ho perfezionato le norme mosaiche ed ho aperto orizzonti più vasti. La lettera non era più "il tutto". Lo spirito è divenuto "il tutto". Al di là del piccolo atto umano verso un nido e i suoi abitatori, occorre vedere il riposto significato del mio gesto: inchinarmi, Io, il Figlio del Creatore, davanti all'opera del Creatore. Anche quella covata è opera sua.

430.5f Felici quelli che in ogni cosa sanno vedere Dio e servirlo con spirito d'amore riverente!

432.6c Voi sigillate l'amore per Me col dolore. Può mai perire ciò che resiste anche alla persecuzione? Non può perire. Io ve lo dico. Dono di Dio non si cancella. Solo il peccato lo annulla.

432.9b Padre, per essi ti prego. Non ti prego per i felici ed i ricchi del mondo. Ma per questi che non hanno che Te e Me. Fa' che essi salgano tanto nelle vie dello spirito, che trovino ogni conforto nel nostro amore, e diamoci ad essi con l'amore, con tutto l'amore nostro infinito, a coprire di pace, di serenità, di coraggio, della pace, serenità, forza soprannaturale, le loro giornate, le loro occupazioni, onde, come straniati dal mondo per l'amore nostro, possano resistere al loro calvario e dopo la morte avere Te, Noi, beatitudine infinita".

436.6g Gesù a Maria Ss.: -L'Amore ci soccorrerà, e nell'amore ci soccorreremo a vicenda. E nell'amore redimeremo...

439.4h L'amore, per essere veramente tale, deve essere unito al sacrificio, perché se una cosa costa ha più valore.

441.10c Quale è questo contro fuoco? E' una fede sempre più forte, una volontà incrollabile di essere di Dio. E' un appartenere al Fuoco santo. Perché il fuoco non mangia il fuoco. Ora, se voi sarete fuoco di amore al Dio vero, il fuoco dell'Odio a Dio non vi potrà nuocere. Il Fuoco dell'amore vince ogni altro fuoco. La mia Dottrina è amore, e chi la raccoglie entra nel Fuoco della Carità, e non può più essere torturato dal fuoco del Demonio.

444.3 Voi state formandovi a questo amore di prossimo, che è la seconda parte del precetto base della Legge di Dio, ma che in verità era caduto molto in trascuranza in Israele. I molti precetti, le minuziosaggini succedute alla lineare e completa, nella sua brevità, legge del Sinai, hanno svisato la prima parte del precetto base, riducendolo un ammasso di riti esteriori, ai quali manca ciò che dà loro il nerbo, il valore, la verità, ossia manca l'aderenza attiva dell'interno, con le opere che compie, con le tentazioni che supera, alle forme di culto esterno. Quale valore può avere agli occhi di Dio l'ostentazione di un culto, quando poi nell'interno il cuore non ama Dio, non si annichila in venerabondo amore a Dio, quando non lo loda e ammira con l'avere amore alle cose da Lui fatte, e per prima cosa all'uomo, che è il capolavoro del Creato terrestre?

444.7g E' il sacrificio quello che dà il merito. Più grande il sacrificio e più grande il merito. Completo il sacrificio e completo il merito. Perfetto il sacrificio e perfetto il merito. E usabile secondo la santa volontà della vittima, alla quale il Padre dice: "Sia come tu vuoi!" perché essa lo ha amato senza misura ed ha amato il prossimo senza misura.

444.8-a Il più povero degli uomini può essere il più ricco e beneficare un numero senza misura di fratelli, se sa amare sino al sacrificio. Io ve lo dico: anche non aveste neppur più una briciola di pane, un calice d'acqua, un brandello di veste, voi potete beneficare sempre. Come? Pregando e soffrendo per i fratelli. Beneficare chi? Tutti. In che modo? In mille modi tutti santi, perché, se voi saprete amare, saprete come Dio operare, insegnare, perdonare, amministrare e, come l'Uomo-Dio, redimere.

444.8b Il sorriso con cui un povero vi saluta come fratelli è più di valore del sacco di monete che uno vi può gettare ai piedi solo per essere notato. Sappiate amare e Dio sarà con voi, sempre.

445.12-a Giorno per giorno l'amore ti deterge da ciò che il mondo ti ha dato.

445.12d La mamma è per l'anima e per il corpo ciò che per gli stessi è Dio. La mamma che ti fa? Ti veglia, ti cura, ti insegna, ti ama, guarda che tu non ti faccia del male, ti tiene, come fa la colomba coi suoi nati, sotto le ali del suo amore. E la mamma va ubbidita e amata, perché tutto quello che fa lo fa per nostro bene. Anche il buon Dio, e molto più perfettamente della più perfetta delle mamme, tiene i suoi figli sotto le ali del suo amore, li protegge, li ammaestra, li aiuta, notte e giorno pensa a loro. Ma anche il buon Dio, come e molto più della mamma perché la mamma è il più grande amore della terra, ma Dio è il più grande ed eterno amore della terra e del Cielo - va ubbidito e amato, perché tutto quello che fa lo fa per nostro bene...

445.12° (Alle madri) è macigno che le schiaccia il disamore dei figli, il loro essere imperfetti agli occhi di Dio e degli uomini.

447.3d Dovete fare opere di amore. Vedere di salvare Patria e i compatrioti. Come? Forse colla violenza? Con lo sprezzo? No. Con l'amore, con il paziente amore per convertirli a Dio.

447.3h Più grande è la scienza e più bassa è la fede, perché i dotti si credono esenti dalla fede semplice e schietta, che crede per forza d'amore e non per ausilio di scienza.

   E' l'amore che bisogna tramandare e accendere. E, per farlo, bisogna ardere. Essere convinti, eroicamente convinti per convincere. In luogo degli sgarbi, in risposta agli insulti, umiltà e amore. E con questi andare, ricordando le parole del Signore a chi più non le ricorda: "Temiamo il Signore che ci dà la pioggia della prima e dell'ultima stagione".

448.9Dio è Misericordia più che intransigenza. Dio è buono. Dio è Padre. Dio è Amore. Il vero Dio questo è. E il vero Dio apre il cuore a tutti, a tutti dicendo: "Venite", a tutti indicando il suo Regno. Ed è libero di farlo perchè è Egli, il Signore Unico, Universale, Creatore, Eterno.

   Ve ne prego, voi di Israele. Siate giusti. Ricordate queste cose. Non fate che le comprendano quelli che per voi sono immondezza, mentre restano incomprensibili a voi. Anche l'eccessivo e disordinato amore di religione e di patria è peccato, perchè diviene egoismo. E l'egoismo è sempre ragione e cagione di peccato.

   Sì. L'egoismo è peccato perché semina nel cuore una mala volontà che fa ribelli a Dio e ai suoi comandi. La mente dell'egoista non vede più Dio nettamente né le sue verità. La superbia fuma nell'egoista e offusca le verità. Nella caligine la mente, che non vede più la luce schietta della verità come vedeva prima di divenire superba, inizia il processo dei perché, e dai perché passa al dubbio, dal dubbio al distacco, non solo dall'amore e dalla fiducia in Dio e nella sua giustizia, ma anche dal timore di Dio e del suo castigo.

448.9f Fatevi puri come la luna. Perché Dio ama gli ubbidienti e i puri di spirito, e benedice quelli che mettono in ogni loro azione la buona volontà di amare Dio ed i fratelli e di lavorare a sua gloria e a loro utilità.

449.3-b Se vuoi essere apostolo, sappi avere viscere di madre per i fedeli. Sono come bambini, sai... e ci vuole pazienza d'amore per loro...

449.9b Un calice d'acqua dato per amore è calcolato in Cielo. Ma a chi ama un innocente per mio amore... oh! che beatitudine per quelli che amano i piccoli e li salvano dal male!

452.6c Il pentimento del peccatore, la buona volontà di riparare, ambedue nati da un vero amore per il Signore, detergono la macchia della colpa e rendono degni del perdono divino.

452.7b Il Salvatore non è venuto  a mettere una nuova Legge, ma a riconfermare la prima, l'unica Legge. Anzi, a riconfermarla nella sua nudità santa, nella sua semplicità perfetta. A riconfermare con amore, e con promesse, di certo amore di Dio, ciò che prima era stato detto con rigore da una parte e ascoltato con timore dall'altra.

453.2d L'elemosina data con amore passa dal grado di soccorso materiale a quello di amor di prossimo e attira grazie.

453.4 I sacrifici e le preghiere sono vani se non fa loro da base e da altare l'amore del prossimo, e specie del povero indigente, al quale è possibile dare tutte le forme d'amore con il pane, il letto, le vesti, con il conforto e l'insegnamento, con il condurlo a Dio. La miseria, avvilendo, porta lo spirito a perdita di quella fede nella Provvidenza che è salutare per resistere nelle prove della vita.

453.4 Come potete pretendere che il misero sia sempre buono, paziente, pio, quando esso vede che coloro che sono i beneficati della vita e perciò, secondo il concetto comune, della Provvidenza, sono duri di cuore, senza vera religione - perché alla loro religione manca la prima e la più essenziale delle partì: l'amore - sono senza pazienza e, loro che tutto hanno, non sanno sopportare neppure la supplica di chi ha fame? ... Il pane che manca, la veste insufficiente, il tetto inesistente, muovono costoro a chiedersi: "Come posso credere che Dio mi è Padre se io non ho ciò che ha l'uccello dell'aria?". Le durezze del prossimo come possono far credere a costoro che bisogna amarsi come fratelli? Voi avete l'obbligo di farli certi che Dio è Padre e voi siete fratelli col vostro operante amore. La Provvidenza c'è, e voi ne siete i ministri, voi, i ricchi del mondo. Considerate questo esserne i mezzi come il più grande onore che Dio vi fa e come l'unico mezzo per rendere sante le ricchezze pericolose.

453.5 Ho voluto essere povero e perseguitato per essere come loro e perché il ricordo del Cristo povero e perseguitato durasse nei secoli, gettando una luce soprannaturale sui poveri e perseguitati come il Cristo, una luce che ve li facesse amare come altri Me stesso. Ed Io infatti sono nel mendico sfamato, dissetato, vestito, alloggiato. Io sono nell'orfano raccolto per amore, nel vegliardo soccorso, nella vedova aiutata, nel pellegrino ospitato, nell'infermo curato. E sono nell'afflitto confortato, nel dubbioso fatto sicuro, nell'ignorante ammaestrato. Sono dove si riceve amore. E ogni cosa fatta ad un fratello povero, o di mezzi materiali o di mezzi spirituali, è fatta a Me. Perché Io sono il Povero, l'Afflitto, l'Uomo dei dolori.

453.6 Io sono tutto a tutti, e tutti voglio con Me nel Regno dei Cieli. Esso a tutti è aperto purché si sappia vivere nella giustizia. La giustizia è nella pratica della Legge e nell'esercizio dell'amore. Ad esso Regno non si accede per diritti di censo, ma per eroismi di santità. Chi vuole entrarvi mi segua e faccia ciò che Io faccio: ami Dio sopra ogni cosa e il suo prossimo come Io lo amo.

453.6b Venite a Me, voi che siete poveri di sapienza. Nella mia parola è sapienza. Venite a Me, rifatevi una vita nuova su altri concetti. Non temete di non sapere, di non potere fare. La mia dottrina è facile, il mio giogo è leggero. Io sono il Rabbi che dà senza chiedere compenso, senza chiedere altro compenso che il vostro amore. Se mi amerete, amerete la mia dottrina e perciò anche il prossimo vostro, e avrete la Vita e il Regno. Ricchi, spogliatevi della affezione alle ricchezze e comperate con esse il Regno con tutte le opere di misericordioso amore al prossimo. Poveri, spogliatevi del vostro avvilimento e venite sulla via del Re vostro. Con Isaia Io dico: "Sitibondi, venite alle acque, e anche voi che non avete denaro venite a comprare". Con l'amore comprerete ciò che è amore, ciò che è cibo che non perisce, cibo che veramente sazia e fortifica.

453.6b Ricchi, spogliatevi della affezione alle ricchezze e comperate con esse il Regno con tutte le opere di misericordioso amore al prossimo. Con Isaia Io dico: "Sitibondi, venite alle acque, e anche voi che non avete denaro venite a comprare". Con l'amore comprerete ciò che è amore, ciò che è cibo che non perisce, cibo che veramente sazia e fortifica.

453.8c Il mio potere è universale, perché universale è il mio amore.

454.3d Maria Ss.: Di una cosa soprattutto io ringrazio l'Altissimo, di avermi concesso di raggiungere l'amore perfetto, perfetto quanto può possedere creatura, il quale mi concede di poter medicare e fortificare il mio cuore dicendo: "Il suo e il mio dolore sono utili ai miei fratelli, e perciò sia benedetto il Dolore". Non amassi così il prossimo... non potrei, no, pensare che metteranno a morte Gesù... Che amore è il mio? Quale amore si deve avere per poter dire quelle parole? L'amore di fusione con Dio, l'unione totale, l'abbandono totale, l'essere perse in Lui, non essere più che una parte di Lui, così come la mano è una parte di te stessa e fa ciò che il tuo capo ordina. Ecco il mio amore e quale è l'amore che si deve avere per far sempre con buona volontà la volontà di Dio.

455.12 Siate inclini all'amore e al perdono. Non vi è uomo sulla terra che non abbia bisogno di perdono da Dio e da qualche suo simile. Abbiate dunque del perdono per essere perdonati.

455.13c Il Signore mi ha mandato ad annunziare la Buona Novella ai mansueti, a curare quelli dal cuore infranto, a predicare la libertà agli schiavi, liberazione ai prigionieri. ... all'uomo in catene, all'uomo in schiavitù insegno la vera libertà, la vera liberazione, quella che non può essere tolta e neppure limitata, quella che tanto più cresce più l'uomo ad essa si abbandona: la libertà spirituale, la liberazione dal peccato, la mansuetudine nel dolore, il saper vedere Dio al di là degli uomini che incatenano, il saper credere che Dio ama chi lo ama e perdona là dove l'uomo non perdona, il saper sperare in un luogo eterno, di premio per chi sa essere buono nella sventura, pentito dei suoi peccati, fedele al Signore.

455.14 Non è difficile o poveri figli, servire il Signore. Egli vi ha dato un modo facile di servirlo perché vi vuole felici nel Cielo. Servire il Signore è amare. Amare la volontà di Dio perché amate Dio. La volontà di Dio si cela anche nelle cose più apparentemente umane. Perché - parlo a voi che forse avete sparso sangue di fratelli - perché, se certo non era volontà di Dio che voi foste violenti, ora è volontà sua che nella espiazione annulliate i vostri debiti verso l'Amore. Perché, se non era volontà di Dio che voi vi ribellaste ai nemici, è ora volontà che voi vi facciate umili come un tempo foste superbi per vostro danno. Perché, se non era volontà di Dio che con frode, grande o piccina, voi vi appropriaste di ciò che non era vostro, ora è volontà di Dio che voi siate puniti per non giungere a Dio col vostro peccato sul cuore.

456.6-c Chi amerà lo spirito amerà anche il corpo perchè avrà un amore giusto.

457.5b Il Sacerdote di Dio è lo stesso Amore. E l'Amore fece una Carne gettando il suo germoglio fuor dalla radice di Jesse che fango non aveva nutrita, e la Carne era quella del Verbo incarnato, dell'atteso Messia mandato a parlare alla roccia perché si fondesse. Perché fendesse la sua dura crosta di superbia e di cupidigia e accogliesse le acque che Dio ha mandato, le acque sgorganti dal suo Cristo, l'olio soave del suo amore, a farsi malleabile, buona, a santificarsi accogliendo nel suo cuore il dono dell'Altissimo al suo popolo. ... Se Io sono posto a segno di contraddizione, sono anche posto come segno a tutte le nazioni, e chi mi amerà sarà salvo.

458.5f ... perdonate e abbiate una grande pietà, perché egli fu povero del tesoro che ogni uomo può avere sol che voglia: la bontà. Amatelo perché, col dolore che vi ha dato, vi ha dato un mezzo di meritare un premio più grande in Cielo. Unite al suo mezzo il vostro: il perdono, e il vostro premio crescerà ancora di più in Cielo.

459.5d La creatura è pesante finché non elegge l'amore a sua legge, ed essendo pesante scende ed appetisce più facilmente a ciò che è appagamento immediato e delle parti più basse dell'uomo.

460.10° E poi sarà la pace. Tanta pace... Pensa: aver fatto tutto ciò che Dio vuole da noi, suoi figli, per il bene di tutti gli altri figli. Tanta pace... La pace del perfetto amore...

461.4 Ma i fanciulli sono buoni. I loro spiriti vedono Dio e Dio riposa nel loro cuore. Perciò devono capire le cose con sapienza e dire che il mio Regno non si farà con la violenza, sulla terra, ma con l'amore, nei cuori. E devono pregare perché gli uomini capiscano questo mio Regno come lo capiscono i fanciulli.

461.7 Io devo cercare di guidare gli amori e sopire gli odi. Io lo faccio, per fare il mio dovere. E lo farò sinché avrò edificato il Regno, bagnando le pietre col mio Sangue perché si cementino. Quando vi avrò aspersi del mio Sangue, i vostri cuori non vacilleranno più. Parlo dei cuori a Me fedeli.

462.6 Mi fu detto: "E' difficile eseguire ciò che Tu fai". No. Non è difficile. La mia dottrina si fonda sull'amore, e l'amore non è mai difficile ad eseguirsi. Cosa predica la mia dottrina? Il culto di un vero Dio, l'amore al prossimo nostro. L'uomo, eterno fanciullo, ha paura delle ombre e segue le chimere perché non conosce l'amore. L'amore è sapienza e luce. E' sapienza perché scende ad istruire. E' luce perché viene a illuminare. Là dove è luce cessano le ombre, e dove è sapienza muoiono le chimere. ... Io non chiedo cose difficili. Chiedo un movimento di fede ed uno di amore. Aprite il cuore alla fede. Aprite il cuore all'amore. Date per avere. Date le povere monete per avere aiuto da Dio. Cominciate ad amare i fratelli. Sappiate avere misericordia.

464.21 Questa è stata una delle ore di Satana per Me. Come le ha avute il Cristo così le hanno i piccoli Cristi. Bisogna subirle e superarle senza superbie e senza sfiducie. Non sono senza scopo. E scopo buono. Non temere però. Dio, durante queste ore, non abbandona, ma sorregge chi è fedele. E dopo scende l'Amore a fare, dei fedeli, dei re.

466.3d Anche un solo calice d'acqua o un pane dato in soccorso di chi si affatica per Me troverà compenso da Dio stesso. I discepoli curano lo spirito dei fedeli, e i fedeli devono aver amore ai discepoli e sovvenirli, pensando che essi hanno rinunciato a tutto, pronti anche a rinunciare alla vita pur di dare ai fedeli la Via, la Vita e la Verità, che il loro Maestro ha dato loro col comando di darla ai fedeli.

467.6-a Il Signore altissimo più di me vi affida la ricchezza delle sue acque, perchè voi diveniate la provvidenza di chi ne è privo. Se saprete far queste cose con amore e giustizia, accontentandovi del necessario, dando il superfluo ai miseri, essendo giusti, non dicendo vostro ciò che è dono avuto, e più che dono deposito, grande sarà la vostra pace, e l'amore di Dio e il mio saranno sempre con voi.

467.6c La carità, la misericordia è premiata in eterno. Ricordate! La carità, la misericordia è assoluzione dalle colpe. Dio molto perdona a chi ama. E l'amore agli indigenti che non possono ricambiare è l'amore più meritorio agli occhi di Dio.

467-8-e Il mio amore severo è per salvarti, è per trattarti da amico infelice, non perché sei povero, ma perché fosti cattivo.

 467.10c Le persecuzioni vi ottengono un raddoppiato amore protettivo di Dio.

468.3h Cari uccellini! Come sono d'esempio agli uomini!... cantano per la gioia di amarsi con onestà. L'usignolo per l'usignola e ambi per i figli. Gli animali sono sempre felici, perché non hanno rimorsi e rimproveri nel loro cuore.

468.4h E' anche in questo una grande medicina. Il dover fare sforzo nel dire la colpa trattiene dalla stessa; e se si è compiuta, la pena dell'accusarsi è già penitenza che redime. Se poi uno soffre non tanto per orgoglio di sé e per paura del castigo, ma perché sa che mancando ha dato dolore, allora, Io te lo dico, la colpa si annulla. E' l'amore che salva.

468.5h Un figlio non ha paura e vergogna del padre buono, e un malato di un medico valente. E all'uno e all'altro va la confessione senza timore, poiché uno ama e perdona, l'altro capisce e guarisce.

469.3d L'amore per Me è fare ciò che vi ho insegnato, perché chi fa ciò che uno gli ha insegnato dimostra di avere stima - e stima è sempre amore - di quella persona. ... Pensate (voi di Corozim) a quanti ancora mi attendono, a quanti dovranno morire senza avermi visto, a quanti dovranno amarmi senza averti mai conosciuto. Voi mi avete avuto più di una volta e potete avere facilitata la fede e la speranza dalla carità che è fra noi. Essi invece dovranno avere una grande, una cieca fede per poter giungere a dire: "Egli è veramente il Figlio di Dio, il Salvatore, e la sua parola è veritiera". Una grande fede per potere avere la grande speranza della vita eterna e dell'immediato possesso di Dio dopo una vita di giustizia. Dovranno amare chi non hanno conosciuto, chi non hanno udito, chi non hanno visto operare prodigi. Eppure, solo se ameranno così, avranno la vita eterna. ... Amare anche chi vi odia, perché Dio vi ha per primo dato l'esempio di amare gli uomini che col peccato mostrano odio a Dio.

471.1g Ma non ricordate ciò che dice Davide del Cristo (Salmo 69.22), e ciò che del Cristo dice Isaia (Isaia 63,1-3)... Prendete il dolce miele, l'inebbriante vino dai profeti... ma non pensate che per essere Re dei re il Figlio dell'uomo dovrà bere il fiele e l'aceto e vestirsi con la porpora del suo Sangue... Ma non è colpa vostra se non capite... E il vostro errore nel capire è amore. Vorrei in voi un altro amore. Ma per ora non potete... Secoli di peccato sono contro gli uomini a impedire in loro la Luce. Ma la Luce abbatterà le muraglie ed entrerà in voi...

471.4b Io osservo la Legge, sempre, quando l'osservarla non lede il comandamento più grande di quello sabatico: quello dell'amore.

471.6t Il principale attributo di Dio è l'Amore, e Amore misericordioso.

471.7e L'uomo ha perduto la Grazia, forza per reagire alla Tentazione e agli appetiti. E Dio lo sa. E non bisogna tremare di Dio e  fuggirlo come Adamo dopo la colpa. Ma ricordati che Egli è Amore. Il suo volto splende sugli  uomini, ma non per incenerirli. Bensì per confortarli come il sole conforta coi suoi raggi. L'amore, non il rigore raggia da Dio. Raggi di sole, non saettar di fulmini. E del resto... Cosa di suo, ha  imposto l'Amore?  Una soma che non si può portare? Un codice dagli innumerevoli capitoli che si possono dimenticare? No. Dieci soli comandi. Per tenere l'animale uomo imbrigliato come puledro che senza briglia va a  rovina. Ma quando l'uomo sarà salvato, quando gli sarà resa la Grazia, quando sarà il Regno di Dio, ossia il Regno dell'Amore,  ai figli di Dio e sudditi del Re sarà dato un solo comando e in esso tutto sarà: "Ama il tuo Dio con tutto te stesso e il tuo prossimo come te stesso". Perchè credi, o uomo, che Dio-Amore non può che alleggerire il giogo e renderlo dolce, e l'amore renderà dolce il servire Dio, non più temuto, ma amato. Amato soltanto, amato per Se stesso e amato nei fratelli nostri. Come sarà semplice la Legge ultima! Così come è Dio che è perfetto nella sua semplicità. ... Se ami Dio certo lo onori a tutte le ore. Se ami il prossimo certo non fai cosa a lui dolorosa. Non menti, non rubi, non uccidi o ferisci, non sei adultero. Non è così?

472.8b Tanto era stato già detto da Dio all'uomo, già più che l'uomo non meritasse di udire da Dio. Tanto con la Legge del Sinai e coi profeti. Ma tanto ancora andava detto, e Dio lo ha serbato per il suo profeta del tempo di Grazia, per il Promesso al suo popolo, nel quale è la Parola di Dio e nel quale sarà compito il perdono. Fondatore del Regno di Dio, Egli codificherà la Legge coi nuovi precetti di amore, perché il tempo dell'amore è venuto. ... A chiunque amerà il Figlio dell'uomo, il Figlio dell'uomo darà Via, Verità, Vita per andare a Dio, conoscerlo e vivere la Vita eterna.

476.2d L'amore prelude sempre ad un seguire colui che si è imparato ad amare.

476.4 E tutte queste virtù, necessarie al maestro e medico di anime, dove trovano la loro luce per vedere e capire, la loro pazienza, talora eroica, per perseverare ricevendo freddezze, qualche volta offese, la loro fortezza per medicare saggiamente, la loro prudenza per non nuocere al malato e a se stessi? Nell'amore. Sempre nell'amore. Esso dà luce a tutto, dà saggezza, dà fortezza e prudenza. Preserva dalle curiosità, che sono via ad assumere le colpe che si sono curate. Quando uno è tutto amore, non può entrare in lui altro desiderio e altra scienza che non quella d'amore.

   Vedete? I medici dicono che, quando uno fu morente per una malattia, difficilmente di essa si ammala mai più, perché ormai il suo sangue l'ha ricevuta e l'ha vinta. Il concetto non è perfetto, ma non è neppure in tutto errato. Ma l'amore, che è salute invece che malattia, fa ciò che dicono i medici e per tutte le passioni non buone. Chi ama fortemente Dio e i fratelli non fa cosa che possa dare dolore a Dio e ai fratelli; perciò, anche avvicinando i malati dello spirito e venendo a conoscenza di cose che l'amore aveva sino allora velate, non se ne corrompe, perché resta fedele all'amore e il peccato non entra.

476.5-a Che volete che sia il senso per uno che ha vinto il senso con la carità? Che le ricchezze per chi nell'amore di Dio e delle anime trova ogni tesoro? Che la gola, che l'avarizia, che l'incredulità, che l'accidia, che la superbia per chi non appetisce che a Dio, per chi dà se stesso, anche se stesso per servire Dio, per chi nella sua Fede trova ogni suo bene, per chi è pungolato dalla fiamma instancabile della carità e opera instancabilmente per dare gioia a Dio, per chi conosce Dio - amarlo è conoscerlo - e non può più insuperbire perché si vede quale è rispetto a Dio?

 5Un giorno voi sarete sacerdoti della mia Chiesa. Sarete perciò i medici e maestri di spiriti. Ricordate queste mie parole. Non sarà il nome che porterete, né la veste, né le funzioni che eserciterete che vi faranno sacerdoti, ossia ministri di Cristo, maestri e medici di anime, ma sarà l'amore che possederete che vi farà tali. Esso vi darà tutto quanto occorre per esserlo, e le anime, tutte diverse fra loro, giungeranno ad un'unica somiglianza: quella del Padre, se voi le saprete lavorare con l'amore.

476.5d L'amore rende sacerdoti. 

476.7 Io sono l'Amore. E' vero. Ma su Me è il Padre. Ed Egli è la Giustizia.

476.10m Non è mai lontano ciò che si fa con gioia.

478.8 Io sono la Luce, e la luce illumina. Il mondo non ama la luce, perché essa disvela le azioni del mondo. Il mondo non mi ama, non mi può amare, perché sa che Io sono venuto a vincerlo nel cuore degli uomini e nel re tenebroso che lo domina e lo travia.

479.3b L'amore non pecca mai.

480.3c Tu (Giovanni) gli sei diletto (al Padre) perché mi ami.

484.6b (Le separazioni tra i popoli) a chi morde il vicino che non ama per dargli offesa e dolore, dànno un'amarezza che avvelena lo spirito.

484.6d Il mio comandamento è questo: che gli uomini si amino da fratelli quali sono. Si amino come il Padre dei Cieli li ama e come li ama il Figlio dell'uomo, che per la natura umana che ha assunta si sente fratello degli uomini, e che per la sua Paternità si sa padrone di vincere il Male con tutte le sue conseguenze. Amatevi gli uni gli altri, amatevi in Me e la pace verrà agli spiriti degli uomini, come è stato promesso. E verrà il Regno di Dio che è Regno di pace e di amore per tutti coloro che hanno retta volontà di servire il Signore Dio loro.

486.5b La mente del superbo fornica con Satana contro Dio e contro l'amore.

486.6-b Non sei un rabbi sapiente, poiché non sai l'essenza vera di questo peccato universale, trino frutto del Male. Così come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono la trina forma dell'Amore. La lussuria è disordine, o scriba. Disordine guidato da una intelligenza libera e cosciente, che sa che il suo appetito è male, ma lo vuole saziare ugualmente. La lussuria è disordine e violenza contro le leggi naturali, contro la giustizia e l'amore verso Dio, verso noi stessi, verso i fratelli nostri.

486.6d Il Regno di Dio è in voi, dentro di voi, nel vostro spirito che accoglie la Legge venuta dai Cieli come legge della vera Patria, legge che praticandola fa cittadini del Regno. Per questo prima di Me è venuto Giovanni a preparare le vie dei cuori, per le quali doveva penetrare in essi la mia Dottrina. Con la penitenza si sono preparate le vie, con l'amore il Regno sorgerà e cadrà la schiavitù del peccato che interdice agli uomini il Regno dei Cieli.

486.6d E quelle parole (le mie) non si cancelleranno più. Il segno resterà. Luce a chi lo accoglierà, almeno allora, con amore. Assolute tenebre a chi neppure allora comprenderà che è la volontà di Dio che mi ha mandato a fondare il suo Regno.

486.8c Una epifania nuova, tremenda vedrete, e presto, fra queste mura. E le latebre sacre usciranno dalle tenebre, perché sarà iniziato il Regno della Luce, e il Santo dei Santi sarà innalzato al cospetto del mondo non più celato sotto la triplice cortina. E non crederete ancora. Che dunque ci vorrà per farvi credere? Che le folgori della Giustizia vi incidano le carni? Ma allora la Giustizia sarà placata. E scenderanno le folgori dell'Amore. Eppure, neppur esse scriveranno sui vostri cuori, su tutti i vostri cuori, la Verità e susciteranno il pentimento e poi l'amore...

486.9e E il Figlio dell'uomo gusterà tutta l'amarezza dei peccati passati, presenti e futuri sino all'ultimo peccato, nel suo spirito, avanti di essere il Redentore. E oltre la sua gloria ancora soffrirà, nel suo spirito d'amore, nel vedere che l'Umanità calpesta il suo amore.

487.4c La stessa Verità (mi ha mandato). Voi non sapete le sue opere. Voi non sapete le sue vie. Quelle vie per le quali Io sono venuto. L'odio non può conoscere le vie e le opere dell'Amore. Le tenebre non possono sostenere la vista della Luce.

487.6 Quel Figlio non potrà essere che Dio come il Padre, del quale divide gli attributi e le potenze, e col quale gode della Carità che li letifica negli ineffabili e inconoscibili amori della Perfezione per Se stessa.

487.6d Ogni cosa va redenta attraverso la materia con cui peccò. Dio avrebbe perciò dovuto mandare un angelo per espiare le colpe degli angeli decaduti, e che espiasse per Lucifero e i suoi seguaci angelici. Perché, lo sapete, anche Lucifero peccò. Ma Dio non manda uno spirito angelico a redimere gli angeli tenebrosi. Essi non hanno adorato il Figlio di Dio, e Dio non perdona il peccato contro il suo Verbo generato dal suo Amore. Però Dio ama l'uomo e manda l'Uomo, l'Unico perfetto, a redimere l'uomo e a ottenere pace con Dio. E giusto è che solo un Uomo-Dio possa compiere la redenzione dell'uomo e placare Dio.

487.8-a Tremate soltanto che per voi non serva il sacrificio dell'Uomo e la misericordia del Cristo. Vi ho tanto amati, vi amo tanto che ho ottenuto dal Padre di annichilire Me stesso. Vi ho tanto amati e vi amo tanto che ho chiesto di consumare tutto il dolore del mondo per darvi la salute eterna.

489.5l Guarire l'amore da ogni umanità.

489.8-b Lodate il Signore altissimo. Egli è il Padrone dei venti e delle acque. Se Egli ha ascoltato il suo Figlio lo è stato per premiare la fede e l'amore che voi avete avuto in Lui.

490.3-a Chi ama in mio nome un fanciullo mi fa felice.

490.8-a Quando sarete nel mondo a sostituirmi, avvicinerete creature ben più strane di Giuda. Che apostoli sareste se li eliminaste perché sono strani? Anzi, appunto perché lo sono, li dovrete amare con paziente amore per renderli agnelli del Signore.

490.8e Pace anche coi nemici. Se essi sono nemici nostri, sono amici di Satana. Ma vorremmo divenire noi pure amici di Satana, odiando chi ci odia? Come potremmo portarli all'amore se fossimo noi fuori dell'amore?

491.5b Venite a Me, o popoli! Venite a Me, o creature! Venite a formare un unico Tempio, perché Io non respingo nessuno, ma per amore vi voglio con Me, nel mio lavoro, nei miei meriti, nella mia gloria.

493.3c Non manca mai la stella di Dio a chi con giustizia e amore cerca Iddio.

493.5c Non è difficile seguire la via della Vita. Basta credere nell'unico vero Dio, amare il prossimo ed amare l'onestà in tutte le azioni.

Fine 494 7* p. 1457 (mancante nell'Evangelo: [...])

   Gesù: Là dove Io posso piegare con l'autorità, Ella vi porta con la carezza dell'amore e vi ci porta meglio ancora di Me. Il suo tocco è un sigillo davanti al quale Satana fugge. ... Amare Maria è amare Gesù. E' amarlo più facilmente. Perchè Io ti faccio portare la croce e sulla croce ti ci metto. La Mamma invece ti porta e sta ai piedi della croce per riceverti sul cuore che non sa che amare. Anche nella morte il seno di Maria è più dolce di una cuna. Chi spira in Lei non sente che le voci dei cori angelici che turbinano intorno a Maria. Non vede tenebre ma il dolce raggio della Stella Mattutina. Non ode pianto ma il suo sorriso. Non conosce terrore. Chi osa strappare, di noi che l'amiamo, una sua creatura dalle braccia di Maria?

497.5 Preghiamo insieme. Non c'è altro da fare per riconquistare pace, forza spirituale, amore, compatimento... anche verso noi stessi. La preghiera fuga i fantasmi di Satana, ci fa sentire vicino Dio. E con Dio vicino, tutto si può affrontare e sopportare con giustizia e merito.

498.5 Che il mondo non mi ami, che Io mi senta soffocato da tutto quest'odio, da questa antipatia, inimicizia, sospetto che mi circonda, dalle brutture di ogni specie, dagli egoismi, da tutto quanto solo il mio infinito amore per l'uomo mi fa sopportare, è penoso. Ma Io soffro ancora con sopportazione. Sono venuto per soffrire di questo da quelli che odiano la Salute. Ma voi! No, questo non sopporto! Questo, che voi non siate capaci di amarvi fra voi e perciò di comprendermi. Questo, che voi non aderiate al mio spirito, sforzandovi di fare ciò che Io faccio.

  Credete, potete credere voi tutti, che Io non veda gli errori di Giuda, che ignori cosa alcuna di lui? Oh! persuadetevi che non è così. Ma, se avessi voluto dei perfetti nello spirito, avrei fatto incarnare degli angeli e me ne sarei contornato. Lo avrei potuto fare. Sarebbe stato un vero bene? No. Da parte mia sarebbe stato egoismo e sprezzo. Avrei evitato il dolore che mi viene dalle vostre imperfezioni, e avrei sprezzato gli uomini creati dal Padre mio e tanto amati da Lui da mandarmi a salvarli. E da parte dell'uomo sarebbe stato nocumento per il futuro. Finita la mia missione, risalito al Cielo coi miei angeli, che sarebbe rimasto di atto a continuare la mia missione, e chi? Quale uomo avrebbe potuto sforzarsi a fare ciò che dico, se solo un Dio e degli angeli avessero dato l'esempio di una vita nuova, regolata dallo spirito? E' stato necessario che Io vestissi una carne per persuadere l'uomo che, volendo, l'uomo può essere casto e santo in tutti i modi. Ed è stato necessario che Io prendessi degli uomini, così, quelli che col loro spirito risposero all'appello del mio spirito, senza guardare se erano ricchi o poveri, dotti o ignoranti, cittadini o paesani. Li prendessi così come li trovavo, e il mio e loro volere li trasformasse lentamente in maestri di altri uomini.

501.3d Il sacrificio a Dio è lo spirito compunto (e Io aggiungo: ubbidiente e amoroso, perché si può compiere anche sacrificio di lodi e di gaudio e d'amore, non solo di espiazione). Il sacrificio a Dio è lo spirito compunto; il cuore contrito ed umiliato Tu, o Dio, non lo disprezzi". No. Non disprezza neppure il cuore che ha peccato e si è pentito, il Padre vostro. E allora, come accoglierà il sacrificio del cuore puro, giusto, che lo ama? Questo è il sacrificio più gradito. Il quotidiano sacrificio della volontà umana a quella divina, che vi si mostra nella Legge, nelle ispirazioni e negli avvenimenti giornalieri.

502.2f Amare totalmente Dio con la buona volontà per  esserne posseduti.

503.1e E che voglio se non questo? Mettere le vostre mani nelle mani dell'Eterno, Padre mio e vostro, e dire: "Ecco, Io ti riconduco questi figli. Guarda, o Padre, sono mondi. Possono tornare a Te". Vedervi stretti sul suo seno e dire: "Amatevi infine, ché l'Uno e gli altri avete ansia di questo, e di non esservi potuti amare ne soffrivate acutamente". Ecco la mia gioia. E ogni giorno che mi avvicina al compimento di questo ritorno, di questo perdono, di questa unione, aumenta la mia ansia di consumare l'olocausto per darvi Dio e il suo Regno.

503.10e Il Figlio parla col Padre il linguaggio vero e con esso, per amore reciproco di Padre e di Figlio, si compiono i miracoli

503.11f Sì. Talora Dio vi richiama con manifestazioni che voi chiamate "medianiche", che sono in realtà pietà di un Amore che vi vuole salvare. Ma non dovete volerle creare voi. Quelle che create non sono mai sincere. Non sono mai utili. Non portano mai del bene. Non fatevi schiavi di ciò che vi rovina. Non vogliate dirvi e credervi più intelligenti degli umili, che piegano alla Verità depositata da secoli nella mia Chiesa, sol perché siete dei superbi che cercate nella disubbidienza permessi ai vostri illeciti istinti. Rientrate e rimanete nella Disciplina più e più volte secolare. Da Mosè a Cristo, da Cristo a voi, da voi all'ultimo giorno quella è, e non altra.

506.2b Dio, l'Altissimo, lo Spirito perfetto e infinito, è luce d'Amore, luce di Sapienza, luce di Potenza, luce di Bontà, luce di Bellezza. ... Egli ha dato all'uomo intelletto e sentimento perché potessero vedere la Luce, ossia Lui stesso, e comprenderla e amarla.

502.2d L'uomo ... il più perfetto fra i creati, più perfetto del sole perché avente l'anima oltre che la materia, l'intelligenza oltre l'istinto, la libertà oltre l'ordine, l'uomo simile a Dio per lo spirito, simile all'animale per la carne, il semidio che dio diventa per partecipazione e per grazia di Dio e volontà propria, l'essere umano che volendo può trasformarsi in angelo, l'amatissimo del creato sensibile per il quale, pur sapendolo peccatore, da prima che il tempo fosse ha preparato il Salvatore, la Vittima, nell'Essere amato senza misura, nel Figlio, nel Verbo, per cui tutto è stato fatto.

506.2f Dio ai più amati dona la sua somiglianza più perfetta: la luce - luce materiale gaudiosa ed incorporea, luce spirituale sapiente e santificante.

506.3-a Io, la Luce che Io sono, creo in voi la Vita e la mantengo, l'aumento, vi ricreo in essa, vi trasformo, vi porto alla Dimora di Dio per vie di sapienza, d'amore, di santificazione.

507.8c Abramo fu umile dopo la predilezione di Dio e l'onorò in Mambre sentendosi sempre un nulla rispetto all'Altissimo che gli aveva parlato, figura della posizione di amore reverenziale che l'uomo deve sempre tenere verso il suo Dio.

507.9b Se riconosceste Dio per Padre in spirito e in verità mi amereste, perché Io procedo e vengo da Dio; non vengo già da Me stesso, ma è Lui che mi ha mandato. Perciò, se veramente conosceste il Padre, conoscereste anche Me, suo Figlio e vostro fratello e Salvatore.

507.9b Fin dal principio egli era omicida, e non perseverò nella verità perché egli, che si ribellò alla Verità, non può avere in sé amore alla verità.

508.2n Lascerai l'amore (Giovanni). E l'amore per il tuo Gesù sarà parola. E molti, molti, anche fra quelli che non saranno della mia Chiesa, che non saranno di nessuna chiesa, ma che cercheranno una luce e un conforto per aculeo dello spirito insoddisfatto, per bisogno di una compassione nelle pene, verranno a te e troveranno Me.

509.5h L'ubbidienza è amore.

510.2c Io sono la Luce venuta nel mondo perchè quelli del mondo, che hanno dimenticato Iddio o smarrito la sua effigie spirituale, vedano e ricordino, e perchè quelli che cercano Dio, o di Lui già sono, siano confortati nella fede e nell'amore. Il Padre mi ha mandato perchè nel giorno che ancora è concesso ad Israele Io completi la conoscenza di Dio in Israele e nel mondo.

513.4b Per salire al Cielo con lo spirito e comprendere le lezioni della Sapienza, occorre uno spirito umile, ubbidiente e soprattutto tutto amore, essendochè la Sapienza parla il suo linguaggio, ossia parla il linguaggio dell'amore, essendo essa Amore. Per conoscere i suoi sentieri ci vuole uno sguardo limpido ed umile, libero dalla concupiscenza triplice. Per possedere la Sapienza occorre comperarla con le monete vive: le virtù. La Sapienza è amore, e si compera con la Virtù.

514.3-a Nell'amore sta la perfezione. La santità è amore.

514.5-d "Tu, Maestro, spiegami quale è la virtù indispensabile".

   "E' la carità. Se amerai sarai santo, perché dall'amore per l'Altissimo e per il prossimo vengono tutte le virtù e tutte le opere buone".

   "Sì? Così è più facile. La santità allora è amore. Se io ho la carità ho tutto... La santità è fatta di questo".

   "Di questo e delle altre virtù. Perché la santità non è essere soltanto umili, o soltanto prudenti, o soltanto casti e così via. Ma è essere virtuosi".

514.5 La santità, che dobbiamo considerare come un mazzo di fiori offerto al Signore, deve essere formata di tutte le virtù. In uno spirito predominerà l'umiltà, in un altro la fortezza, in un altro la continenza, in un altro la pazienza, in un altro lo spirito di sacrificio o di penitenza, tutte virtù nate all'ombra della pianta regale e profumatissima dell'amore, i cui fiori predomineranno sempre nel mazzo, ma tutte le virtù compongono la santità.

514.5e Per la santità... non c'è un metodo. Se tu amerai il Signore, Egli ti darà i suoi doni.

514.13-c Come è detto in Osea, Io sono venuto con le mani cariche di doni e il cuore d'amore, ho cercato di attrarvi con tutte le maniere più dolci per farmi amare. Ho parlato al mio popolo come sposo a sposa, offrendogli un eterno amore, e pace, e giustizia, misericordia.

514.13b Non cerco conquistare amore coi patteggiamenti, con la menzogna.

515.3 Pensate dunque se Io, che sono stato richiesto dall'Amore se volevo riportare il gaudio ai figli di Dio, non debba soffrire infinitamente, per compiere l'ubbidienza al Pensiero di Dio.

515.3b Io conosco tutto il suo Pensiero, per i grandi e minuti avvenimenti. A Me, non sono posti limiti nel conoscere e nell'eseguire. L'amoroso sacrificatore, l'Abramo divino, non risparmia la sua Vittima e il Figlio suo. E' l'Amore insaziato e offeso che esige riparazione e offerta.

515.3c L'ubbidienza è carità perché è un atto di amore, e più si è ubbidienti più gli atti sono numerosi e perfetti.

516.2d Fa' che ami il Signore Iddio con tutto se stesso, e spontaneamente fiorirà nel suo cuore la lode perfetta, e perfetto sarà nel servizio al suo Dio.

516.4g Io ho detto che anche un calice d'acqua dato con amore ad un assetato non resta senza premio (Mt 10,42). Un sorso d'acqua è nulla, come valore materiale, ma grande lo fa la carità. E non resta senza premio. Talora il premio può essere un ritorno al Bene che si forma col ricordo di quell'atto, delle parole del fratello assetato, dei sentimenti del cuore di allora, del cuore che offriva da bere in nome di Dio e per amore. Ed ecco che Dio, per sequela di ricordi, torna, come un sole che risorge dopo la notte oscura, a splendere sull'orizzonte di un povero cuore che lo ha perduto e che, ammaliato dalla sua ineffabile Presenza, si umilia e grida: "Padre, ho peccato! Perdona. Io ti amo di nuovo".

516.5 L'amore a Dio è Sapienza. E' la Sapienza delle sapienze perchè chi ama tutto conosce e tutto possiede.

516.5b Amate Dio. Preoccupatevi solo di amarlo. Amate il prossimo vostro per onorare Dio.

517.2f Ma in che cuori devo versare gli affanni e cercare conforto se non in quelli dei miei diletti apostoli e discepoli fidati? Cerco in voi una parte dell'unione che ho lasciato per unire gli uomini: l'unione col Padre mio nel Cielo, e una stilla dell'amore che ho lasciato per amore degli uomini: l'amore di mia Madre. Li cerco a mio sostegno. Oh! l'onda amara, il peso inumano sormontano e premono sul mio cuore, sul Figlio dell'uomo!... La Passione mia, l'Ora mia, si fa sempre più piena... Aiutatemi a sopportarla e a compierla... perché è tanto dolorosa! In tanto affanno il mio cuore cerca luoghi dove trova amore e riposo. Dove, in luogo di parlare ad aride pietre o a subdole serpi o a svagate farfalle, può ascoltare le parole di altri cuori e consolarsi perché le sente sincere, amorose, giuste.

517.4e La sensualità può avere attrattive unicamente per quelli che non si nutrono di soprannaturale e che abborrono il sacrificio. Ma per chi si è votato al sacrificio, per chi è vittima, che attrattive vuoi che abbia il piacere di un'ora? Il godere delle anime vittime è tutto nello spirito e, se vestono una carne, essa non è più di una veste. Pensi tu che le vesti che indossiamo abbiano dei sentimenti? Ugualmente è la carne per quelli che vivono di spirito: una veste, nulla più. L'uomo spirituale è il vero superuomo, perché non è schiavo del senso, mentre l'uomo materiale, è un non-valore, secondo la dignità vera dell'uomo, perché ha in comune col bruto troppi appetiti, ed è anche inferiore ad esso superandolo, facendo dell'istinto connesso all'animale un vizio degradante. ... Non sono venuto per godere, ma per convertire.

518.6d Il Regno del Messia non è di questo mondo. Esso è il Regno di Dio fondato sull'amore. Non altro è. E il Messia non è re di popoli e milizie, ma re di spiriti. Dal popolo eletto verrà il Messia, dalla stirpe regale, e soprattutto da Dio che lo ha generato e mandato. Dal popolo di Israele si è iniziata la fondazione del Regno di Dio, la promulgazione della Legge d'amore, l'annuncio della buona Novella, della quale parla il profeta. Ma il Messia sarà Re del mondo, Re dei re, e il suo Regno  non avrà limite e confine, nel tempo nello spazio.

 

 

Comunità Medjugorje-Valtorta

Tel. 019.829371

E-mail: giuseppe.benecchi@tiscali.it